sabato 12 aprile 2025

L'ULTIMO GIORNO DI VITA DI HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT, Romuald Giulivo, Jakub Rebelka

IO C'ERO E VE LO RACCONTERO



SCHEDA TECNICA:

Titolo: L'ultimo giorno di Howard Phillips Lovecraft 
Autore: Rumuald Gulivo
Illustratore: Jakub Rebelka 
Data di pubblicazione: 11 aprile 2025
Ce: Saldapress
Costo: cartaceo 22,80 euro
DisponibiltàAmazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥💥💥/5
Serie: autoconclusivo





TRAMA:

Nessuno sa cosa sia successo il 15 marzo del 1937, ultimo giorno di vita del leggendario scrittore Howard Phillips Lovecraft. Nessuno, tranne un uomo che ha assistito alla fine di colui che ha aperto le porte a Cthulhu e ai Grandi Antichi. E ora quell’uomo è pronto a raccontare come sono andate realmente le cose. Lo sceneggiatore Romuald Giulivo e l’artista Jakub Rebelka realizzano un vero e proprio capolavoro pittorico ripercorrendo i territori immaginati dal genio oscuro di Providence, i suoi ricordi, la sua rabbia e le sue vastissime zone d’ombra. "L’ultimo giorno di Howard Phillips Lovecraft" è un viaggio narrativo allucinato e inquietante, ma anche profondamente umano e struggente. Una storia perennemente in bilico tra l’orrore reale e quello immaginario, in grado di tratteggiare un personaggio storico leggendario e contribuendo ad affermarne l’immortalità.









COSA NE PENSO? 

"Quando la fine si avvicina, agli uomini piace trovare conforto nel rifugio iridescente dei sogni"

Così parte questa graphic novel. Così conosciamo il paziente che è vicino alla fine...

Paziente: Howard Phillips Lovecraft 
Età: 46 anni
Stato civile: celibe, senza figli
Professione: scrittore
Residenza: Providence, 66 college street

Ricoverato il 10 marzo 1931. Malato terminale, ormai delirante a quanto dicono i medici. La morfina è l'unica cosa che può accompagnarlo all'oblio che tanto voglio dire, chi vuoi che cerchi uno così? Uno che ha scritto storielle di dubbio gusto sulle riviste?

Ma un uomo è in sala d'attesa da ore anche solo per vederlo...un certo Randolph Carter...se siete lettori di Lovecraft avete già inteso...

E se l'immaginabile fosse reale? E se Plutone fosse proprio come lo ha descritto Lovecraft in Colui che sussurrava nelle tenebre?

Bah...non prendiamoci in giro! E poi Carter...sei davvero tu? 

Aspetta! Ora vedo pure Sonia? Sonia, la moglie a quanto pare anche se l'ha lasciata andare molti anni fa. Sonia che ricorda i loro momenti felici e lo porta a fare altrettanto.

E se vedere lei era bizzarro...cosa ne pensiamo di Harry Houdini? All'epoca, ricordiamo, già deceduto. 
Anche lui ha da mostrare qualcosa...ma forse non è proprio lui...e se fosse solo una maschera?

Sembra comunque che il pensiero comune sia quello che Lovecraft debba scrivere qualcosa prima di morire, magari su un diario?
Alcuni volti noti (no beh, non me lo aspettavo proprio e mi ha fatto sorridere) e non contemporanei all'autore, cercheranno di dare consigli dicendo che saranno i migliori ai propri tempi...ma i migliori cosa? Scrittori ovviamente!! Si offriranno pure di mettersi con penna su un foglio bianco per lui, assicurando di poter fare un ottimo lavoro eh... Lovecraft fidati!

Lovecraft si spegnerà quindi nel suo mondo onirico, il suo mondo preferito e lo farà pensando di non lasciare alcuna traccia.
Pensando di essere l'ennesimo autore dimenticato.

Sappiamo bene quanto si sbagliasse no?


Un'opera maestosamente tetra, angosciante, tinta di realtà che si sfuma e si fa inghiottire da onirico e fantasia.

Una tavola di colori studiata per tenere il lettore dentro al mood letterario e per non permettergli un attimo di rilassatezza.

Tavole illustrative alternate con leggere vergate a mano. Lovecraft amava scrivere anche lettere eh...

Uno sketchbook finale super ampio, ancora più toccante, che da qualche informazione in più e che mostra alla fine, il nome associato a ogni volto che vedrete tra le pagine...anche se sono sicura che certo signorini saranno super individuabili.
















I MIEI PRO

Un'opera maestosamente inquietante.

I MIEI CONTRO

Non ne ho da segnalare. 








Se acquisterete la vostra copia dal link in scheda tecnica, mi aiuterete con una piccola percentuale. Le vostre condizioni di acquisto non subiranno alcuna modifica, grazie ❤️



Grazie a Francesco per la copia❤️











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giovedì 10 aprile 2025

BLOG TOUR SOPRESA EXTRA: SE LA VITA TI OFFRE LIMONI, Mirko Zullo

INTERVISTA AUTORE




SCHEDA TECNICA:

Titolo: Se la vita ti offre limoni
Autore: Mirko Zullo
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2024
Ce: Santelli editore
Costo: cartaceo 16,14 euro
Disponibilità: Amazon clicca qui
Genere: Narrativa
Numero di pagine: 197


TRAMA:

Marco non sa mai scegliere tra cono o coppetta, non ha mai la risposta giusta al momento giusto e ha sempre lasciato tutto a metà. Studi, sogni, relazioni.
L’unica presenza stabile nella sua vita è Maria, con cui si è fidanzato l'ultimo anno delle superiori. Lei è segretaria in uno studio legale, lui lavora come operatore video per Iacopo, bizzarro produttore di film pornografici. Questo però lei non lo sa, perché Marco è convinto che mentire equivalga a proteggere.
In pochi anni diventerà socio della Capriccio Production, una delle più promettenti case di produzioni hard italiane fondata da Iacopo. E il gioco reggerà fintanto che il mercato del porno non cambierà.
In bancarotta e abbandonato da Maria, che nel frattempo scopre la verità, Marco si chiede se i compromessi fatti sino ad allora con affetti e con la propria morale abbiano davvero avuto un senso.
Tutto ciò che vorrebbe è provare a salvare quel futuro in cui, dopotutto, né lui né Maria sembrano avere smesso di credere.
  





BIOGRAFIA:

Mirko Zullo, nato sul Lago Maggiore, è scrittore e regista. Ha ricevuto il Cavalierato Giovanile alla Cultura e ha esordito nel 2018 con Nonnasballo (Cairo Editore), romanzo vincitore del Premio Nazionale Zanibelli. Per il cinema ha diretto nel 2022 il film Il violinista, con Edoardo Romano e con l’esordio sul grande schermo di Davide Mengacci, distribuito da Amazon Prime Video.



INTERVISTA

1)La prima domanda che pongo sempre nelle mie interviste è anche quella per la quale nutro estrema curiosità: cosa ti ha spinto ad iniziare a scrivere? In che modo e quando hai iniziato?
Ho iniziato a incuriosirmi al mondo della scrittura molto presto, avrò avuto 14, forse 15 anni. Mi piaceva scoprire scrittori che non venivano proposti dai programmi scolastici, entrare nelle librerie e scoprire autori di ogni parte del mondo così come della mia stessa città. Sono nato in una provincia che ha sempre avuto un humus artistico molto ricco. Forse non tutto da salvare, ma senza dubbio un territorio in cui il fattore artistico è sempre stato molto esplorato.
La vera spinta, all’inizio, penso sia stata quella di un desiderio di emulazione. Avevo scoperto e capito che le parole potevano emozionare, coinvolgere, e quindi volevo anche io scoprire la formula per fare ciò.

2)Se la vita ti offre limoni...cosa scegli tra gin-tonic e limonata? E perché?
Sceglierei senza dubbio gin-tonic, anche se non sempre mi fa bene. Perché le scelte più ovvie e retoriche non mi sono mai appartenute.

3)Le fai le facce in ascensore?
Assolutamente sì! Proprio come Marco, il protagonista di questo mio nuovo romanzo, anche io ho scoperto l’importanza di farsi le facce in ascensore sin troppo tardi. Ma non solo in ascensore: in una stanza di albergo, prima di farsi un selfie, nello specchietto dell’auto. È importante scoprire i nostri lati stropicciati, disordinati, perché sono quelli che ci rendono più veri, umani, che ci fanno intravvedere la nostra anima disinteressata. E oggi più che mai, in questi anni in cui si vuole solo vedere il lato più perfetto e impeccabile di noi stessi, credo sia importantissimo.

4)Anche tu hai la tua manciata di stelle personali? La consegna da parte di nonno
Celeste...realtà o fantasia?
Purtroppo fantasia, sia la manciata, sia la consegna da parte del nonno. E dico purtroppo
perché, seppur per motivi nettamente distinti tra loro, non ho mai conosciuto né il nonno paterno né quello materno. E questa è uno spazio vuoto che ho sempre avvertito e che, con la scrittura, ho cercato di colmare. Forse anche per questo può risuonare come una delle parti più “fiabesche” del libro, perché è frutto di una mia idealizzazione e non di una reale esperienza.

5)Marco ha diversi problemi di autostima, di senso di colpa, di paura ad affrontare ciò che la vita porta...non sempre la strada può essere semplice e in discesa. Il tuo protagonista ti assomiglia o non condividi?
Condivido la visione di Marco, quella intimorita dal futuro rispetto alla strada che vorrebbe
percorrere, ma non la sua latitanza, il suo trascinare situazioni e occasioni senza concludere alcunché. Certo che alcuni passi nella vita possono fare paura (anche se credo che “paura” sia una parola troppo forte per questo), però - proprio come detto prima per il gin tonic - le cose facili non mi sono mai piaciute. Non mi piace ciò che può ottenere chiunque, ma ciò che molti vorrebbero ma in pochi ottengono. In questo, io e Marco siamo decisamente opposti.

6)"Noi siamo anche le nostre bugie". Verità o edulcorazione? Cosa scegli?
Rispetto a questo sono invece d’accordo con Marco. Noi siamo anche le nostre bugie. Chi più, chi meno, ma lo siamo. E per bugia non intendo per forza qualcosa di mastodontico, di ingombrante e oscuro, intendo anche a partire dalle più piccole bugie, quelle che talvolta diciamo anche solo per  distrazione, o perché non vogliamo portare inutili pesi nelle vite degli altri. Voglio dire, quante volte quando qualcuno ci chiede “come stai?”, rispondiamo “tutto bene” anche se non è affatto così? Fatichiamo a essere del tutto sinceri verso noi stessi, figuriamoci con gli altri.

7)Maria. Una donna che ama, davvero direi. Un amore che tu stesso puoi dire di provare o aver provato?
Maria è il frutto di diversi amori che ho avuto la fortuna di incontrare e accogliere nella mia vita.
Per me sentimenti ed emozioni sono sempre stati fondamentali. Ho sempre accolto e attraversato ogni relazione con tutto me stesso, talvolta azzeccandoci, altre inciampando in
modo goffissimo, ma sempre e comunque crescendo un po’.

8)Il tuo personaggio preferito? Qualcuno di essi è tratto da persone realmente esistenti?
I miei personaggi sono sempre collage delle vite che incontro. A parte Nonnasballo del mio precedente romanzo dove di fatto gran parte del profilo era ispirato alla mia vera nonna materna, brutti gli altri personaggi che ho sino ad oggi creato sono miscele di vite e persone differenti. Di questo romanzo credo che il mio personaggio preferito sia quello di Iacopo, il produttore che Marco incontra a Genova nelle prime pagine della storia.

9)Il dolore di Iacopo è qualcosa che lascia il segno a vita. Il dolore può essere tutto ciò che ci rappresenta ma lui ha lo slancio per ricordare sempre con amarezza ma anche per continuare a sognare. Iacopo da speranza nonostante, da essere umano, crolli di fronte alla perdita. Era questo il tuo intento?
Diciamo che ogni fortezza ha il proprio punto debole, ogni specchio il punto ideale di rottura.
Iacopo è un uomo che senza dubbio viene messo alla prova dalla vita forse nel modo più doloroso pensabile, eppure resta in piedi e continua. E se ben guardiamo, lo fa sino alle ultime pagine, sino a quando (senza spoiler), lo salutiamo tra le vie di Lisbona. Iacopo è la forza e la speranza che non sempre riusciamo ad avere di fronte alle tragedie.

10)Probabilmente, la maggioranza di noi, reagirebbe come Marco di fronte ad un lavoro così inusuale...ma perché poi? Per dei preconcetti della nostra società? Tu come pensi dovrebbe migliorare questo aspetto? In che modo l'uomo può essere un uomo dalla mente libera?
Viviamo negli anni in cui siamo ancora pieni zeppi di preconcetti, anche se poi ci sono uomini che sbirciano i video amatoriali delle ex dei loro amici sul web, divenendo di fatto complici di una forma di assoluta violenza, o dove la nostra vicina di casa guadagna migliaia di euro a settimana su OnlyFans. Inoltre, l’Italia è anche da sempre la culla della nostra religione, e questo certo non aiuta. Non a caso nel mio romanzo la miglior amica e confidente di Marco è una suora.
Siamo, come forse sempre nella nostra storia, una perfetta e stupida contraddizione. Non so se ci sia una reale soluzione a questo aspetto. Se uno legge i poemetti proibiti di Marziale, e quindi parliamo di un poeta che è nato poco meno di 2000 anni fa ormai, capiremmo quanto l’uomo è rimasto uguale allora rispetto a certe questioni. Sono soltanto cambiati i mezzi veicolanti.

11)Da regista, ti sei mai trovato ad accettare di girare un film che ti ha creato la sensazione provata da Marco?
Ho ricevuto una volta una proposta per una produzione hard a Budapest, ma non ho accettato.
E non perché temessi non fosse un ambiente corretto e serio come invece in realtà spesso è, ma semplicemente perché non è un settore del cinema che mi interessa esplorare dal punto di vista professionale. Diciamo che l’essere così esplicito, in generale, non mi appartiene. Amo invece far vivere emozioni alle persone lasciando solamente intravvedere le cose, lasciando più spazio all’immaginazione, così da coinvolgere di più l’esperienza personale di ognuno.

12)Se ti poni dall'altra parte e quindi in veste di lettore, ove orienti i tuoi occhi? Genere
preferito?
Ho solo due generi che fatico molto a leggere, e guarda caso sono quelli che vendono di più
oggigiorno: gialli e romance. Come dicevo prima, non mi sono mai piaciute le strade più ovvie!
Per il resto invece divoro di tutto. Sono un lettore piuttosto atipico, vado a stagioni che talvolta durano anni: ci sono stati gli anni della poesia e dei classici, poi quelli dei saggi, della narrativa inglese, poi quella francese. Ultimamente solo italiani contemporanei.

13)Al momento stai pensando di scrivere ancora? O ti stai occupando di altro?
Anche se non in un vero e proprio nuovo romanzo strutturato o in una sceneggiatura
cinematografica, cerco di scrivere sempre. Scrivere è per me come uno sport, e come ogni disciplina ha bisogno di rimanere allenata.

14)Che messaggio vuoi lasciare ai tuoi lettori?
Spero che i miei lettori ritrovino conforto e sorriso soprattutto nell’ironia e nel lieto fine, che sono due pilastri del mio scrivere.

15)Se dovessi descrivere con tre parole il tuo "se la vita ti offre limoni" quali sceglieresti?
Sentimentale, ironico, provocatorio.

16)E per chiudere in bellezza...cono o coppetta?
Coppetta. I coni sanno quasi sempre di polistirolo! 














COSA NE PENSO? 

Ho adorato questa intervista. Voi no?

Trovate anche le tappe blog tour super interessanti! E preparatevi che è in arrivo ovviamente anche la recensione.























 













Grazie a Matilde per avermi coinvolta ancora una volta ❤️




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lunedì 7 aprile 2025

BLOG TOUR: IL PARTIGIANO DELLA BREAKDANCE, Roman Froz

PRIMA TAPPA


SCHEDA TECNICA:

Titolo: Il partigiano della breakdance 
Autore: Roman Froz 
Data di pubblicazione: 27 settembre 2024
Ce: Cairo 
Costo: ebook 10,99 euro/cartaceo 16,15 euro
Disponibilità ebook: Amazon clicca qui
Disponibilità cartaceoAmazon clicca qui
Genere: Autobiografia
Numero di pagine: 152


TRAMA:


«Dove vuoi arrivare pulendo il pavimento con la schiena? La breakdance non ha futuro.»
Molto prima di vedere i breaker alle Olimpiadi di Parigi 2024, Roman non sentiva altro. Arrivato a otto anni dalla Russia, ha iniziato a ballare per le strade di Conversano prima e di Milano poi, inseguendo un sogno irrealizzabile perché in Italia, allora, non esistevano strutture, non esistevano competizioni ufficiali. Non esisteva, semplicemente, la breakdance. Non era niente. Non aveva futuro, per molti, ma il futuro è quella fionda che ti spedisce tanto più avanti quando più indietro va lo slancio del passato e quello di Roman arriva fino alla Seconda guerra mondiale, evocato dal suo nonno ispiratore: «Abbiamo liberato Vienna dai nazisti» gli racconta «ma il nostro compito non è finito. Combattiamo tutti i giorni, per tutti coloro che non possono farlo, per ogni uomo, donna e bambino che sogna la libertà».
La libertà che sognava da ragazzino, Roman l’ha trovata nella breakdance, con cui ha battagliato contro una lingua nuova, una cultura lontana, il giudizio di chi lo additava come il «russo», quello «diverso».
Il russo italiano, però, ha fatto strada e l’Italia l’ha fatta con lui, arrivando ai vertici delle classifiche mondiali, fiera di essere la bandiera sul petto di un vincitore, salvo poi radiarlo per essersi esibito a Mosca senza autorizzazione. Del resto le sfide in questa disciplina si chiamano «battle», forse perché bisogna sempre lottare contro qualcosa. Contro il tempo, la gravità, la fatica, il talento degli avversari, le istituzioni e il passato, indicato nel luogo di nascita, che non ti lascia mai e diventa storia. Quella di Roman Froz, il partigiano della breakdance.


  





BIOGRAFIA:

Froz, pseudonimo di Roman Gorskiy (Mosca, 25 agosto 1985), è un ballerino russo naturalizzato italiano, campione italiano e vincitore del titolo dell'Europa occidentale del torneo mondiale di breakdance Red Bull BC One.

Dopo una gestazione di undici anni, nel settembre 2024 ha pubblicato per Cairo editore un'autobiografia intitolata Il partigiano della breakdance.









LE PAROLE DELL'AUTORE:

Mi hanno sempre detto che non ce l'avrei fatta e che non sarei arrivato da nessuna parte; "E' passata di moda", "si ballava negli anni '80" mi dicevano. La breakdance non prometteva niente di buono, ma io mi ero ormai totalmente innamorato di questa danza. Da allora sono passati 25 anni, la breakdance oggi è alle olimpiadi, nei teatri, nelle accademie di danza, in tv e nella vita di tanti giovani sparsi in tutto il mondo. Con due campionati italiani e uno europeo vinto alle spalle, ho realizzato il sogno della mia vita contro ogni pronostico. E' stato un percorso lungo e molto difficile, e quello che si vede è solo il risultato, un po' come essere in cima alla montagna osservata dalla folla che non vede invece il lato che hai scalato. Ho sempre voluto ispirare gli altri a fare qualcosa di grandioso e vivere per grandi scopi, per questo ho deciso di raccontare quanto mi ci è voluto a scalare quella montagna e a che prezzo. "Il partigiano della breakdance" è un libro che puo' dare uno sguardo diverso sul significato della parola "Educazione" e cosa sia davvero il sacrificio. Un libro che puo' accendere il fuoco che avete dentro. 

La libertà che tanto ho sognato, le regole che tanto avevo disprezzato, ora tutto era realtà. A 16 anni i miei genitori si trasferirono a Milano e mi hanno lasciato da solo per finire gli studi. Da solo nel pieno della mia adolescenza, nel pieno della mia avventura nella breakdance. Festini, alcolici, ragazze e tanto altro girava per casa in quel periodo. Non c'erano più ostacoli, barriere, nè limiti. Finalmente potevo fare tutto quello che volevo senza nessuno che mi dicesse cosa fare. Dopo non molto tempo mi sono reso conto che quello stile di vita non mi rispecchiava, e soprattutto non mi avvicinava ai miei sogni. Non ero motivato ad allenarmi, gli stupefacenti agivano negativamente facendomi perdere la tonicità fisica. Dopo non molto tempo riscoprii con mio grande stupore che è proprio in quelle regole che ero veramente libero, che ero me stesso. Questa è la mia avventura, l'avventura del "Partigiano della Breakdance".













COSA NE PENSO? 

Sicuramente un testo particolare che sicuramente racconta una vita che molto da dire.

Che aspettate? Continuate a seguirmi per la prossima tappa.





















 













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GDL: FESTA DI MEZZANOTTE, Lucy Foley

UNA PICCOLA PIUMA NERA



SCHEDA TECNICA:

Titolo: Festa di mezzanotte 
Autore: Lucy Foley 
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2025
Ce: TimeCrime Fanucci 
Costo: ebook 9,99 euro/cartaceo 16,05 euro
Disponibilità ebookAmazon clicca qui
Disponibilità cartaceo: Amazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥💥💥/5
GDL: il mio #TimeToFanucci




TRAMA:

Il Maniero è una tenuta extralusso immersa in un’antica foresta del Dorset riguardo alla quale sopravvive un’antica leggenda: pare sia abitata dagli Uccelli, creature vendicatrici della tradizione pagana chiamate a rimediare ai torti causati da chi elude la giustizia. è stata progettata per offrire una fuga pacifica a ospiti privilegiati e la sua proprietaria, Francesca Meadows, ha deciso di organizzare una memorabile festa del solstizio d’estate con l’aiuto di suo marito, più giovane, l’aspirante architetto Owen. Tutto procede come previsto, anche se Francesca si sente minacciata da Bella, un’ospite misteriosa che è decisa ad affrontare i segreti del suo passato. Ma all’improvviso un evento straordinario sconvolge i loro piani: un incendio devastante travolge il Maniero, gli ospiti sono terrorizzati e viene rinvenuto un corpo senza vita.
Il giorno successivo al solstizio, indagando sulla tragedia accaduta al Maniero, l’ispettore Walker comincia a porsi una serie di domande: cos’è successo durante il solstizio? Chi è morto? Chi è il responsabile? Come si è sviluppato l’incendio?

I lettori hanno il compito di raccogliere i pezzi del puzzle per risolvere il mistero; ma nulla è come sembra e l’astuta narrazione di Lucy Foley vi terrà con il fiato sospeso.







COSA NE PENSO? 

Siamo a Tome, una piccola cittadina. Quella dove tutti si conosco e dalla quale molti scappano, i giovani intendo...avete presente?

Quella che ha la parte "dei ricchi intoccabili" e quella dei "poveri che cercano di sopravvivere".

In tutto ciò, una vista mozzafiato, un bosco, una spiaggia, una scogliera. Una vecchia casa enorme. Un parcheggio per roulotte.

È qui che, da adolescente, Bella incontra Frankie. Bella del parcheggio roulotte, Frankie della super villa con piscina.

È qui che Bella cerca di fare colpo su di lei e tenersela amica fino alla notte del bosco...ma poi lei fa la carina coi suoi...e così Bella si ritrova ad andare con un ragazzo conosciuto lì, Jake, alla festa del solstizio.

Quella notte, è l'ultima nel diario di Bella. È la notte che cambia tutto, che rende la vita difficile, almeno per i più...

Ma questo è il passato. Un passato di 15 anni. Un passato che potrebbe tornare a farsi sentire nelle menti di chi i sensi di colpa non li ha mai digeriti.

Un passato che porta Bella, nel giugno 2025, al Maniero. Maniero ereditato da una Frankie che ora è solo Francesca Meadows, una donna risoluta, una donna che ottiene tutto ciò che vuole, una donna che medita e usa pietre di protezione. Una donna che ha sposato l'architetto che ha dato vita al suo sogno di rinascita, Owen.

Un luogo raffinato, un luogo per gente super ricca, un luogo che Francesca vuole all'apice di tutte le riviste del settore.

Un luogo che ha bisogno di molti dipendenti tra i quali un'assistente tutto fare, professionale che Francesca tollera solo per questo, Michelle.
Poi abbiamo un lavapiatti che vuole diventare barman, Eddie. Una receptionist, Ruby.

Siamo al weekend di inaugurazione del Maniero, il nuovo gioiello della costa del Dorset. Weekend che mostrerà il suo apice alla favolosa festa del solstizio, come da migliore tradizione.

"Non dovrei essere qui. Non dovrei farlo.
Sono sempre stata brava a lasciar andare il passato."

Ma poi...la narrazione prende una piega da prima del solstizio e dopo il solstizio...nel dopo, c'è un certo ispettore Walker, c'è un corpo giù dalla scogliera, forse c'è dell'altro da portare alla luce.

Ma cosa è successo quella notte? In che momento una festa in abiti bianchi, ghirlande e pietre protettive, si è trasformata in uno sballo collettivo davvero troppo caldo?

Tra persone che deludono, un teppistello ferito, una ex canterina, una stupida piccola pazza, il picnic degli orsacchiotti, l'albero dei cento occhi, Uccelli che guardano e si aggirano neri e minacciosi, persone che celano la vera identità vedi Gambero, questo thriller multi pov sorprenderà ad ogni girata di pagina con un nuovo colpo di scena.


Un thriller che non potrà che rendere felici gli amanti del genere. Uno stile che i fedeli della Foley non potranno che riconoscere e apprezzare. 

Una storia piena di suspance, di colpi di scena e di una verità che torna a galla solo tra l'ultima parte del libro anche se gli indizi corrono in tutto il testo.

Una cittadina piena di folklore, una credenza su Uccelli da non fare mai arrabbiare, un ritorno di figure principali dopo anni.

Un contrasto tra ricchi e poveri classico se vogliamo ma ben utilizzato e contestualizzato.

Personaggi ottimamente descritti che parlano in prima persona attraverso il caratteristico multi pov dell'autrice.
Personaggi per alcuni versi un po' stereotipati o meglio esasperati ma che rendono il contrasto ancora più vivido.

Un testo che ho apprezzato molto e che mi ha coinvolto in ogni singola pagina, senza un attimo di tregua.







































I MIEI PRO

Colpi di scena super presenti, multi pov di bravo e meno bravi.

I MIEI CONTRO

Non ne ho in particolare da segnalare.







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Grazie alle ragazze/ai ragazzi che mi hanno seguito in questa lettura❣️

Grazie ad Anna e Raffaella per la copia ❤️













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domenica 6 aprile 2025

LETTURE IN FAMIGLIA: IL MONDO DI MILO_VOLUME 3, Marazano, Ferreira

SESSANTESIMO APPUNTAMENTO RUBRICA #LETTUREINFAMIGLIA

SCHEDA TECNICA:

Titolo: Il mondo di Milo
Autore: Richard Marazano 
Illustratore: Christophe Ferreira 
Traduttore: Isabella Donato
Ce: Renoir comincs
Data di pubblicazione: 18 gennaio 2021
Prezzo: cartaceo 18,90 euro
Disponibilità cartaceo: Amazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥💥💥/5
Tipologia: Narrativa a fumetti





TRAMA DAL PRIMO VOLUME:

Il Mondo di Milo si trova vicino a quella casa in riva al lago in cui si trova così spesso da solo. Un giorno, Milo trova un bel pesce d’oro, e la sua vita cambia! Perché, a inseguire il meraviglioso pesce, ci sono un uomo con la testa di rospo e un altro con la testa d’aquila, subito seguiti da una ragazza prigioniera. Milo scopre che dall'altra parte del lago c’è un mondo di fantasia in cui infuria una battaglia tra il bene e il male, e che non è stato coinvolto per caso in questa particolare storia...






COSA NE PENSO?



Siamo alla terza avventura de Il mondo di Milo e attualmente, anche l'ultima...però io faccio un appello...fate ripartire la serie please? Perché il finale è leggermente aperto eh!

Detto ciò, questo nuovo capitolo ci fa incontrare dei nuovi personaggi di cui uno assai rilevante e caduto...dalle nuvole, dal cielo?

Sto parlando di Sirah, detta anche dai nostri eroi conosciuti, la ragazza delle nuvole. Arriverà nel mondo di Milo ove vi ricordo esserci anche Valia per riposarsi, per chiedere l'aiuto delle potenze per sconfiggere una grossa piaga del loro popolo, gli urlatori di Orion.

Evviva...un altro brutto mostriciattolo da far fuori, assieme alle loro bestiole alleate che, a mo' di vampiro, risucchiano ma attenzione...non sangue ma speranze e sogni.
Queste alimentano poi un flusso energetico, da dove escono quelli che urlano e paralizzano...insomma di nuovo un gran bel casino da sbrogliare!

Oltretutto il grande stregone padre di Valia è in viaggio con la maestosa madre di Milo quindi non contattabili...e anche volendo farlo...boh, sembra non funzionare.

Quindi, tutto sulle spalle dei ragazzi e dei compagni di avventura davvero ultra bizzarri...avremo i due gendarmi bevitori e un vecchio hippie malandrino ai tempi di gioventù...insomma...un misto mare fantasia...ma oh, se c'è bisogno...bisogna andare!!! Anche perché, gli urlatori sono scesi nel mondo di Milo e scappare verso l'alto sembra l'unica cosa con senso da fare.

Quindi nuovo mondo, una nuova popolazione in pericolo, persone che credono nuovamente in Milo e non solo...

Ma cosa sarà necessario fare per salvare tutti?
Quanto sarà necessario perdere?

Una menzione speciale, sempre alle tre vecchie zie che, con i loro manicaretti, stanno sempre ovunque e mai dove serve.


Un terzo volume davvero grandioso, forse la storia più coinvolgente delle tre.
Nuovi bellissimi personaggi, un regno nuovo e super maestoso, delle creature da combattere davvero brutte.

Una serie che mi piange il cuore lasciare anche perché ripeto...il finale urla quarto volume!!!
Datemi notizie vi prego...
















COSA NE PENSA GRETA?

Un libro che mi è piaciuto moltissimo! Sapere che non c'è un altro volume che mi aspetta è davvero triste!

Ho riso tanto con i due gendarmi questo giro, soprattutto visto che uno dei due, continua a perdere i pantaloni! Ahah!

Come sempre per letture in famiglia, vi mostro le mie illustrazioni/pagine preferite...

Un bacio dalla vostra Greta.









I MIEI PRO

Una lettura coinvolgente e dalla bella trama che piace a grandi e più piccoli.


I MIEI CONTRO

Non ne ho da segnalare.






Grazie ad Alberto per la copia ❤️


La rubrica #lettureinfamiglia sarà online molto più spesso d'ora innanzi, vi aspettiamo! 


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martedì 1 aprile 2025

REVIEW TOUR: SOLO TRE BATTITI, Thina Sulas

SCELGO ME...


SCHEDA TECNICA:

Titolo: Solo tre battiti
Autore: Thina Sulas 
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2025
Ce: Self publishing
Costo: ebook 2,69 euro/cartaceo rigida 17,90 euro/cartaceo flessibile 13,99 euro
Disponibilità ebookAmazon clicca qui
Disponibilità cartaceo rigida: Amazon clicca qui
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Valutazione personale: 💥💥💥💥,5/5




TRAMA:

Bath, Somerset – settembre 1815

Da una logorante Stagione londinese a una frivola vacanza a Bath…
Tra tutte le punizioni possibili, agli occhi di Frances non potrebbe esisterne una peggiore. A nulla sono servite le sue proteste poiché, come noto, nessuno può contraddire le aspettative di una madre: buone maniere, passeggiate, pretendenti...
Niente nella vita di Miss Frances sembra offrirle l’occasione di essere libera come vorrebbe. O almeno fino all’incontro con Miss Kenney, nipote del direttore dei Sidney Gardens e abile bugiarda, che renderà intriganti le sue giornate.
Una festa organizzata dalla servitù, poi la scoperta di una danza che grida allo scandalo e il destino della ragazza si intreccerà inesorabilmente a quello di Mr. Castle, maestro di cerimonie e ballerino. Uomo dal fascino misterioso e intelligente.
Qualcuno per cui mettere a rischio la reputazione, forse, con cui danzare a occhi bendati e tra le cui braccia perdersi, se necessario, fino a farsi male.
In soli tre battiti.


NOTA DELL'AUTRICE:

Caro lettore,

questo romanzo vuole essere un “omaggio” a quello che noi tutti conosciamo, di fatto, come un film cult, non un romanzo già scritto, una favola o una leggenda.
Per tale ragione, come accaduto con una Lady in affitto, ove possibile ho conservato traccia dei nomi principali, naturalmente con qualche variante. Il filo conduttore strizza l’occhio alla trama originale e alcune scene vi procureranno volutamente un déjà-vu: i balli proibiti non mancheranno, la sorella rompiscatole anche e il volo dell’angelo…
Beh, no. Quello no.
Il tutto, rielaborato secondo una mia visione della storia, spero, con personalità.
Insomma, goditi il viaggio (magari senza popcorn) e preparati a un tuffo nel 1815 del tutto fedele.















COSA NE PENSO? 

Lo so che dico sempre che non leggo romance ma questo...primo, è un retelling in chiave Regency di Dirty Dancing...secondo, è scritto da Thina Sulas della quale ho letto tutto e amato tutto aggiungerei...

Questo nuovo lavoro è se vogliamo diverso ma altrettanto fantastico. L'autrice sa avvolgerti con una scrittura idonea al periodo narrato e ricalcando sapientemente scene cult del film adattandole ad un 1815.

La nostra protagonista è Frances Barbara, detta Baby dal suo papà...il primo papà, di quasi diciotto anni.
Lisa è la sorellastra più grande, la famiglia di appartenenza gli Ackworth.

Siamo, come dicevo, nel 1815. Precisamente a Bath, Somerset al numero 4 di Sidney Place. È settembre e la famiglia si concede due settimane di quiete lontana da Londra, per la grande gioia di Frances...gioissima sisi...ovviamente sono ironica...lei di balli in giardino, aperitivi, Pic nic nel parco e pettegolezzi dietro un ventaglio a nascondere i risolini...diciamo che non è proprio avezza...

Ma oh, la famiglia va seguita e quindi, nolente o dolente, eccola a Bath in tutto il suo broncio.
Ma si sa...la vita può sorprenderti quando meno te lo aspetti...

Tutto parte, diciamo pure, grazie a Duchess...candida volpina di Pomerania che appartiene a Lisa, a dire il vero...anche se poco le importa.
Tutto parte da una passeggiata con la signorina al guinzaglio presso i famosi Sidney Gardens, attrazione del luogo nonché giardini cosiddetti del piacere...dicono sia semplice nascondersi tra le fronde per qualche sfrontato sguardo o addirittura bacetto...sti lazzaroni di vittoriani!

Tutto parte quando Duchess si infila e incastra dove non dovrebbe grazie alla sua accompagnatrice curiosa di ascoltare una riunione all'aperto presieduta dal proprietario paffuto, Mr. Kenney.

Per fortuna, viene salvata in extremis e scambiata per uno scoiattolo da un certo maestro delle cerimonie con i capelli lunghi presi in una coda (assai inusuale al tempo ma super affascinante e lasciatemelo dire...anche mio marito li porta così), Mr. Castle.

Dimenticavo! Ad allietare un soggiorno noioso, ci si mette anche una nuova conoscenza! La nipote del paffuto, ovvero Abigail, mandata dai genitori a Bath diciamo per una vacanza correttiva...a quanto pare è una malandrina la signorina...o forse è solo una ragazza che non vuole vivere con la vita impostata da una società retrograda?

Fatto sta che l'amicizia è istantanea e salvatrice senza alcun dubbio!
Tanto da fingere un mal di testa (tipico delle signore del tempo, queste furbacchione...sempre mal di testa loro eh) e chiedere ad un devoto patrigno, a tutti gli effetti un secondo padre, se fosse possibile prendere dell'aria fresca con la nuova amica.

Questa aria fresca, si tramuta in un ingresso ad una festa super esclusiva e quanto più segreta possibile, ove si balla...e si beve vino! Altro che limonata! 
Ma la vera sfrontatezza, sta proprio nel ballo che tra quelle mura prende vita...un ancora vietato e sconosciuto Valzer signori e signore.

Solo tre battiti...per imparare a volare.

Ma un attimo...il sedicente ballerino...super affascinante e maledettamente bravo, l'abbiamo già visto...eh sì... è proprio Mr. Castle...solo Johnny per l'occasione. Accompagnato dalla partner di danza, Penelope...insieme, una visione.

"Saranno anche solo tre battiti (il valzer è un, due, tre, come tempo) ma, in questa serata che ha finito per conquistarmi, sono abbastanza per imparare a volare."

Quindi ricapitoliamo...Frances, ragazza dell'alta società diversa e se vogliamo progressista per l'epica, incontra Abigail che è esattamente come lei e si immerge e scopre il valzer, scopre anche un sedicente bell'uomo ovviamente di un rango inferiore al suo...

Bene, a questo punto...la ragazza è ben che fritta anche se ancora non ne è del tutto consapevole.

"Ci sono attimi nella vita di ogni individuo destinati a diventare ricordi."

"Di colpo, le iridi si fanno sfere di un colore brillante, accese come soli nel cielo d'estate. Il sudore ti accarezza le mani e un sorriso placido, talvolta ebete, fa breccia sul viso. Amore lo definiva mio padre. La straordinaria capacità di vedere oltre il triste, opaco velo della normalità".

Ahn si dimenticavo...Frances a questa super segreta festa, proverà a ballare il valzer e indovinate con chi...e spoiler, non sarà di certo l'ultima volta!!

Si troverà, grazie ad un evento infausto proprio alla povera signorina Penelope, a sostituirla come partner danzante in un piano astuto in corso...un piano che prevede di mostrare al mondo, o meglio, a quelli presenti come il valzer sia la nuova frontiera della libertà e una novità da abbracciare totalmente.

Si si avete letto bene...Frances, Miss Frances, in un ballo proibito con un sedicente Johnny che le insegnerà tutti i segreti di un valzer di prim ordine...e che dovrà mostrarsi in tutto il suo splendore, ad una festa in maschera.

Ovviamente l'amica Abigail sarà fondamentale per creare le giuste bianche bugie per prendere lezioni e per poi esserci al gran finale eh...

"Dio vede e ripaga. Ciò che a noi è predestinato dev'essere accettato con fiducia." (Questa me la segno anche per me vah)

Ahn, in tutto ciò...la sorellastra un po' sciocchina e antipatica (ma potrebbe rinsavire) perderà la testa per un affascinante Lord Gould, nonostante la sua fama di libertino seriale...
Ma Ve lo appena scritto sopra...Dio vede e ripaga. Non vi dirò di più, in fondo questa è una storia che da pensiero a Frances e che annebbia la felicità che sta ottenendo con un certo maestro di cerimonie danzante...

Ma come andrà l'esibizione in maschera?
Due anime così vicine potranno avere un futuro in una società dell'800?
E i genitori, si mostreranno abbastanza di parte vedute?

Ricordo che abbiamo la madre che si potrebbe riassumere con una sola parola...deludente. Ma speriamo rinsavisca anche lei ora della fine!!
Abbiamo poi il padre, barone impegnato in politica e grande sostenitore delle cause intelligenti e vero progressista.


Un romanzo Regency che vi farà innamorare per la storia in sé ovvio perché...chi non ama Dirty Dancing?
Ma anche per lo stile narrativo dell'autrice che qui cambia e ci delizia con un pov singolo ma tranquilli... l'ultimo capitolo è un regalino con altra voce.

Un'autrice che mette una cura nei suoi lavori...che non si può non vedere tra le righe e per questo amare il testo ancora di più.

L'epoca è infatti rappresentata in modo assolutamente coerente, ricalcando parti conosciute in modo sapiente e senza snaturare né uno né l'altro.

Un retelling che dona luce ad un cult intramontabile.

Lasciatemi poi fare una menzione speciale ai legami familiari. Perché ok l'amore, ok l'innamoramento, il gioco di sguardi, il ballo proibito ma anche...famiglia.
Ho amato il rapporto col patrigno, ho amato l'evolversi dei personaggi gravitanti attorno a Frances e il loro modo di gestire la situazione al momento più opportuno.

Il papà mi ha ricordato tanto il mio! Come non amarlo!

E ricordate...
Dopo il dire...resta sempre il fare.

Ahn PS...questo è un autoconclusivo certo ma possiamo comunque asserire che è il secondo libro di Thina Sulas come Regency romance...il precedente era un retelling di Pretty Woman...!












 

























I MIEI PRO

Stile narrativo eccellente e super preciso riguardo l'epoca, storia coinvolgente e ben gestita senza snaturare il cult ma nemmeno copiandolo.

I MIEI CONTRO

Non ne ho di rilevanti da segnalare.







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Grazie all'autrice per la copia e per avermi permesso di partecipare alla promozione del suo testo ancora una volta ❣️

PS: Scrivete Thina Sulas nella barra di ricerca e ne troverete di ogni!
















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sabato 29 marzo 2025

SEGNALAZIONE LIBROSA: UNO SPIRAGLIO NEL BUIO, Maria Cristina Pizzuto




SCHEDA TECNICA:

Titolo: Uno spiraglio nel buio
Autore: Maria Cristina Pizzuto 
Data di pubblicazione: 25 marzo 2025
Ce: PubMe
Prezzo: ebook 2,99 euro/cartaceo 13 euro
Tipologia: raccolta di racconti
Numero pagine: 89
Disponibilità ebook: Amazon clicca qui
Disponibilità cartaceo: Amazon clicca qui





TRAMA:



Il libro ha lo scopo di far vivere la speranza nelle situazioni più difficili della vita. È un inno alla vita, a lottare, a combattere per ciò in cui si crede, per la verità e la giustizia. Anche se le situazioni sembrano le più disperate, vi è sempre una via d’uscita, anche se complicata da vedere, ma c’è.

Uno spiraglio nel buio, attraverso i suoi racconti, si fa portatore di questo spirito: ogni novella ha un aspetto della realtà che può essere trasceso verso un qualcosa di migliore.

Le poesie, a inizio di ogni racconto, sono sintesi del tema che si andrà ad affrontare, come un’introduzione delicata e profonda, che porterà il lettore ad immedesimarsi sempre più nella profondità della vita e della sua rinascita.












 
COSA NE PENSO? 

Ho avuto il piacere di leggere vari testi dell'autrice e il suo stile soave, molto poetico, penso sarà perfetto per questo nuovo titolo!

Che ne dite?


















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LETTURE IN FAMIGLIA: YAYA, la fuga_VOLUME 1, Golo, Omont, Marty, Girard

NOVANTUNESIMO APPUNTAMENTO RUBRICA #LETTUREINFAMIGLIA SCHEDA TECNICA: Titolo:  Yaya, la fuga_volume 1 Autore : Jean-Marie Omont ...