NON C'È PEGGIOR CIECO DI CHI NON VUOLE VEDERE
Titolo: Il profeta
Autore: José María Zavala
Data di pubblicazione: 24 marzo 2026
Ce: Piemme
Costo: ebook 14,99 euro/cartaceo 20,90 euro
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Valutazione personale: 💥💥💥💥/5
TRAMA:
Condannato per un crimine di sangue, l'ufficiale romano Lucio Fedro riceve la pericolosa missione di seguire le tracce di un uomo di cui tutti parlano ma del quale si sa ben poco: Gesù di Nazaret. Non esiste angolo dell'Impero in cui non si oda il suo nome. C'è chi dice che sia un rivoluzionario; altri lo considerano un semplice profeta; lui afferma di essere "il figlio di Dio". Quel che è certo è che quest'uomo sta sfidando il potere di Roma, e Lucio dovrà svelare i misteri che circondano la sua figura mentre affronta le ombre del proprio passato. Con un ammirevole lavoro di documentazione, José María Zavala, uno dei maggiori esperti della figura di Gesù di Nazaret, ricrea in queste pagine le vicende della sua vita con una prospettiva originale, appassionante e commovente insieme. Un romanzo storico che intreccia un'audace trama con gli episodi più sconosciuti della vita del Messia. Un romanzo ambizioso e perfettamente riuscito sul personaggio più affascinante di tutti i tempi.
COSA NE PENSO?
Veniamo accolti in questo romanzo storico nel prologo ove siamo a Gerusalemme, è il 33 d.C. e una Maria di Magdala sconvolta, urla "hanno rubato il corpo di Gesù!".
Ma facciamo ora dei passi indietro per andare a conoscere il narratore della storia, Lucio Fedro Celere, il quale dichiara vera la storia che si appresta a raccontare.
Era una guardia pretoriana di Tiberio, adottato da Macrone quando il padre morì in battaglia e che crebbe quindi a Roma con tutti i suoi fondamenti, condividendo con la sorella d'adozione, Flavia.
Il tutto parte da un bruttissimo evento ove Lucio non riesce a evitare una morte. Siamo nel 31 d.C.. Ignorava che avrebbe gravato sulla sua coscienza per il resto della vita.
Una giustizia fatto da solo per quella ingiustizia, li costa la prigione. Dopo questo periodo, per redimersi, viene assegnato ai speculatores, un gruppo deputato alla sorveglianza e allo spionaggio.
Viene incaricato di una missione tutto fuorché semplice. Una missione che gli garantirà la pace, che garantirà a Roma di ricordarlo come eroe.
"Andrai in Galilea per la missione Colomba. Un rivoluzionario sta creando molti problemi ai membri del Sinedrio ebraico.
Si fa chiamare Gesù di Nazareth."
"Quando arriverai a Gerusalemme, fidati solo del centurione Cassio. Nessuno oltre a lui, a Erode e Pilato è al corrente della missione."
Gerusalemme era la capitale della Giudea, situata a sud del Paese. Insieme alla Samaria, al centro e alla Galilea, a nord, la Giudea costituiva una delle tre principali provincie in cui operava Gesù di Nazareth.
Per arrivare a destinazione, Lucio sarà costretto ad imbarcarsi clandestinamente e a pagarne le conseguenze, delle ferite lungo la schiena... Frustrato ma non come da ordini, ma seguendo le inclinazioni di odio personali.
Fortunatamente, alla fine della punizione, fu soccorso da un tale di nome Caleb che lo portò nella sua dimora per curare le sue ferite.
Lucio non avrebbe potuto sperare di meglio per iniziare con la sua missione... Caleb era un seguace di quel finto profeta.
Conoscerà poi Pietro e Andrea, i fratelli pescatori ben noti tra le file di Gesù, entrerà nella loro casa, entrerà nei loro cuori, si insedierà tra le schiere di uomini e donne, vi troverà anche Flavia!
Flavia che nasconde la sua fede al fidanzato Benicio Quinto Celsio, col quale Lucio ha anche combattuto a fianco in Germania.
La cosa importante per Lucio è mantenere la farsa, nessuno, tanto meno Flavia, devono scoprire cosa in realtà stia facendo ma... Le comari hanno occhi per vedere e orecchie per sentire...
Qualcuno inizia a dubitare, qualcuno lo guarda storto ma Gesù dice: "Lasciate che mi segua" e così dev'essere.
Informazioni passate, incredulità, il completo appoggio a Roma e le sue divinità. Questo è Lucio. Ma se tutto cambiasse vedendo Gesù all'opera, sentendolo parlare? Sentendolo raccontare parabole come quella del figliol prodigo. Lucio si sente un po' così, apre gli occhi, non si lascia sopraffare da ciò che è sempre stato.
"Non piangere più, Lucio. Ti salverai."
Per Lucio, la vita prende una piega inaspettata. Il profeta che doveva consegnare a Roma come traditore diventa il suo credo più grande.
Ovviamente però, prima o dopo, chi trama dietro le quinte, si accorgerà dei mancati aggiornamenti dell'ex guardia.
Ma spostiamoci un attimo su Flavia. Seguitrice del nazareno da tempo, tiene la cosa nascosta al suo futuro marito come detto, per la fedeltà cieca a Roma.
Lei che va da Dara appena possibile a portare materiale e conforto nel lazzaretto.
Flavia che vedrà una piccola macchia spuntare sulla pelle proprio quando confesserà a Benicio la sua fede. La collera di lui non è spiegabile, la denigra, la ripudia e spera che essa muoia in mezzo ai quei lebbrosi.
Ma Gesù è grande. Bisogna credere, bisogna sperare, bisogna pregare. Proprio ora che Flavia capisce chi ha amato da tutta la vita...
Ma proseguiamo con la storia, arriviamo al 33 d.C. e all'ultima cena ove, Giuda Iscariota verrà additato come il traditore che è, avendo venduto per pochi soldi, il suo Maestro, colui che l'ha accettato tra i suoi discepoli più fidati. Ma non disse solo dove si trovava Gesù ma anche come rintracciare Lucio che Roma vuole condannare a morte per la sua insolenza, il più alto e vile dei tradimenti.
Cassio da amico, passa a mano che prende.
Gesù intanto, viene arrestato e portato prima davanti ad Anna e poi a Caifa.
Percosse, maltrattamenti, sbeffeggiamenti lo porteranno alla porta di Pilato che lo manda da Erode non trovando colpe. Costui glielo rimanda. Pilato capisce che la situazione è assai delicata... Gesù a lui, appare come innocente ma la folla istigatrice lo vuole morto.
Barabba scambiato con Gesù.
Il nazareno e il suo cammino di dolore per finire sulla croce.
Lacrime che sgorgano da chi gli era vicino. Gesù che manifesta solo amore.
Una resurrezione alla quale non si può credere ma "beati coloro che crederanno senza vedere".
Un anno dopo, il suo ricordo ancora scuote i cuori e le anime. La sua parola viene diffusa. Il suo amore viene scelto come cammino di vita.
Un romanzo storico ove la ricerca sottile e profonda si unisce a personaggi fittizi per raccontare di Gesù di Nazareth in modo assolutamente innovativo.
Narrazione in prima persona grazie a Lucio, il romano convinto a manifesto di come sia importante aprire la mente quando si giudicano persone o parole.
Nelle pagine, andremo a conoscere e vivere i tormenti di quest'uomo per il suo passato, per il suo presente, per il dualismo che lo governa fino alla scelta finale.
Un Gesù raccontato come uomo, senza dogmi, senza voler essere un libro per convertire o appoggiare una religione piuttosto che un'altra.
Delle pagine che rimangono e risultano ben scritte e assolutamente fluide, coinvolgenti, senza annoiare.
Un testo da leggere che siate credenti o meno.
I MIEI PRO
Una narrazione senza punti di noia ove l'alternanza di ricerca storica e personaggi di fantasia, è creata in modo eccellente.
I MIEI CONTRO
Non ne ho di particolari da segnalare.
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Grazie a Maddalena per la copia ❣️
Libro letto con il GDL del mese di Maggio di Gabriela, @libros_libri_books
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