Se finora le fiabe hanno avuto una chiave di lettura univoca in cui la principessa di turno viene salvata dal principe, il lettore dovrà dimenticarla. "Cenerentola era mia nonna" è il rovesciamento ironico e dissacrante delle fiabe più note, poste sotto la lente d'ingrandimento dell'autrice, che mescola uno spaccato della propria vita alle vicende dei loro personaggi. È così che le protagoniste delle fiabe diventano emblema di una società anacronistica, in cui il destino di una donna è nelle mani di un uomo. Una donna è capace, invece, di provvedere a se stessa, senza un principe che la sottragga ai rivolgimenti della sorte: è questo il messaggio dell'autrice. L'unica fiaba che viene salvata è infatti "La bella e la bestia", perché diversa da tutte le altre. In questo caso, è la protagonista femminile, Belle, che spezza l'incantesimo che aveva condannato un principe a rimanere bestia per sempre. Con la sua capacità di vedere al di là dell'aspetto mostruoso della bestia, riesce a far riemergere la sua bellezza. In questo viaggio nella fantasia, alla fine l'autrice trova posto per un decalogo di sopravvivenza per giovani donne, in cui dispensa alle ragazze consigli su come trovare la felicità nella propria indipendenza.
INTERVISTA
1) La prima domanda che pongo sempre nelle mie interviste è anche quella per la quale nutro estrema curiosità: cosa ti ha spinta ad iniziare a scrivere? In che modo e quando hai iniziato?
Non ricordo il momento in cui ho iniziato a scrivere, lo faccio sicuramente da quando ero bambina. Alle medie scrissi il mio primo racconto lungo. Ad un certo punto però ho creduto davvero che ne fossi capace e quando ho sentito questa convinzione è nato il mio primo libro.
2) Qui troviamo le fiabe Disney più conosciute e ne scopriamo la visione di adulti, una lettura più consapevole. Possiamo salvare Belle e la sua ereditata libreria da sogno. È l'unica?
Salviamo Belle che è la mia preferita quindi sono di parte, ma salviamo un poco anche l'ingenua Rapunzel con la sua padella. Oggi per fortuna le eroine sono diventate più moderne e complesse, penso all'ultimo Toy Story 5 in cui la protagonista assoluta è Jesse e vediamo un Woody appesantito e non sempre sul pezzo.
3) Cosa rende il patriarcato ancora molto saldo ai giorni di oggi?
Credo che ci sia ancora una volontà dall'alto di perpetrare il patriarcato camuffandolo da tradizione. Purtroppo, molte donne continuano a ripetere gli schemi delle madri e delle nonne, ci vorrebbe una rivoluzione culturale a partire dalle famiglie, dalla scuola. Non mi sembra il momento storico giusto per aspettarsi un vero cambiamento...
4) Quali sono i punti focali in una relazione? Cosa ci dev'essere in modo imprescindibile?
Ti rispondo con un haiku composto da me tempo fa:
"Amor è stare
Insieme, camminando
Anche da soli."
5) Quando persone di un'altra generazione fanno commenti o si comportano in modo errato, come si deve reagire?
Facendolo notare! Tendo a farlo in modo ironico ma dipende dal livello della sciocchezza detta. In qualche caso ho avuto dei veri scontri.
6) Se ti poni dall'altra parte e quindi in veste di lettore, dove orienti i tuoi occhi? Genere preferito?
Genere preferito... tutto tranne letture troppo inquietanti o drammatiche. Ci penso per giorni poi! Amo i dialoghi ben costruiti, rendono veri i personaggi più di ogni altra cosa.
7) Al momento stai pensando di scrivere ancora? O lo stai già facendo?
Ho molti file salvati sul desktop con storie iniziate. È una gara, quella che mi prende di più viene completata e diventa libro.
8) Quali sono le penne che ti hanno ispirata? O da cosa nasce il tuo approccio alla scrittura?
Scrivo perchè mi svegliano all'alba delle idee, sento l'urgenza di dire qualcosa o voglio affrontare un tema che mi sta a cuore per le mie figlie. È un bisogno. Non ho un autore o un autrice di riferimento ma un genere che mi piace di più fare: la saggistica umoristica.
9) Se dovessi scegliere il tuo personaggio preferito Disney, quale sarebbe e perché?
Facile: Belle! Vorrei la sua biblioteca e il suo castello! Anche un po' del suo coraggio.
10) Se dovessi descrivere in tre parole il tuo "Cenerentola era mia nonna" quali sceglieresti?
Ironico, illuminante, necessario.