RICORDO TUTTO E PER QUESTO VI ODIO
Titolo: I fiori non parlano
Autore: Stefano Stanzione
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2026
Ce: Delrai edizioni
Costo: ebook 7,99/cartaceo 17,10 euro
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Disponibilità cartaceo: Amazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥,5/5
TRAMA:
Viola e Iris, gemelle inseparabili, convivono da sempre con un mostro invisibile: il mutismo selettivo, una scatola buia che le separa dal mondo e le rende mute proprio quando vorrebbero gridare. A casa, tra campi, nonni affettuosi e avventure inventate, trovano un po’ di pace. Ma il liceo è un’arena: compagni che giudicano, adulti che non capiscono e divergenze che esplodono, trascinandole su strade diverse proprio quando avrebbero più bisogno l’una dell’altra. Nel tentativo di cercare risposte, le sorelle si ritrovano catapultate in un mondo inimmaginabile: astronavi strane, creature ibride, regine-parassite, un pianeta dove la natura pulsa come carne e dove ogni emozione può diventare un’arma. E lì scoprono qualcosa di impossibile da ignorare: non sono state scelte a caso. Mentre la loro adolescenza si intreccia con segreti extraterrestri, Viola e Iris devono imparare a controllare un potere che non sapevano di avere e decidere chi vogliono essere davvero: vittime del mostro o protagoniste del proprio destino? Un romanzo di formazione con un cuore fantascientifico: emotivo, inquieto, pieno di mistero. Per chi ama crescere, tremare, e guardare l’invisibile negli occhi.
COSA NE PENSO?
Siamo a Castelfiardo, in un piccolo comune in provincia di Ancona, incastonato nelle vallate del fiume Aspio e del fiume Musone.
Questa è la storia di due anime quanto mai affini nel loro essere gemelle, che condividono un "mostro nella scatola" del quale poco si conosce e comprende: il mutismo selettivo.
Loro sono Viola nella voce narrante in prima persona e Iris.
Un qualcosa che blocca, che rode da dentro, che priva della voce in presenza di un qualsiasi essere vivente che non fosse loro.
La diversità era, allo stesso tempo, un vanto e una condanna.
"I bambini che soffrono di mutismo selettivo sono come gli animaletti che si fingono morti di fronte ai loro predatori per non essere catturati".
Viola pensa che, il migliore futuro possibile, sarebbe fare la psicologa per aiutare quelli come lei e non solo ma ben presto, si rende conto che non potrebbe esercitare senza parlare perché non basterà ascoltare.
Restare in disparte mentre il resto del mondo parla, scherza, condivide... Una sofferenza che monta dentro, assieme anche alla rabbia.
E la cosa più dura sapete qual è? Un bullismo pressante perché la stranezza è sinonimo di diversità. Il diverso fa paura, ancora e ancora, anche ai giorni nostri, anche dopo anni di cultura alle spalle.
E sapete anche cos'è brutto? Pensare che sia solo estrema timidezza, pensare che sia una scelta volontaria dell'individuo quella di non proferire parola.
Tutto ciò, le ragazze lo poterono constatare negli anni e, in forma più aggressiva, con l'ingresso al liceo ove le angherie diventano ancora più pesanti, ove il soprannome gemelle Bostik si incolla addosso grazie alla signorina Eleonora che sorride e schernisce.
Ma ci deve essere un modo per guarire no? Magari una persona bella, la persona giusta.
Lo pensa Iris quando inizia a chattare con Riccardo e a trovare la sua voce sottoforma di testo... Ma siamo certi che dal vivo sarà semplice usare anche le corde vocali?
Viola, dal suo canto, è convinta di aver trovato la cura tramite Teo, figlio dei nuovi vicini in affitto in casa dei nonni.
Ma, la realtà è ben diversa...
La realtà che le porterà a chiedersi chi vogliono essere davvero, la realtà che le capulterà in un'avventura inimmaginabile tra strani velivoli, creature strepitanti, un mondo in forte rovina da salvare, un potere sopito, il loro essere speciali nella loro diversità.
Dovremo imparare ad amare almeno un po' ciò che ci crea danno, il "nostro morbo". Una cosa quanto meno difficile, non trovate?
Se anche voi, come le gemelle, avete una vostra diversità, penso che sia semplice affermare che è molto difficile arrivare ad amarsi per ciò che si è, soprattutto a fronte di una condizione che non dipende da noi e per la quale nulla possiamo fare.
Tra articoli di giornale che decantano sparizioni, salvataggi nel mezzo della natura estranea, una missione, creature mutate, un'erba medicamentosa dall'odore discutibile, un lago che cela un nascondiglio... L'avventura di Viola e Iris sarà qualcosa di mai letto, sarà la dimostrazione del loro essere molto speciali per qualcuno, proprio per la loro diversità.
Ma se oltre alla rabbia e la paura, dentro di loro convivesse anche l'odio? Un'emozione sopita, non ascoltata ma presente, latente, in attesa del suo momento...
Quell'odio che aprirà le porte ad una scelta discutibile, una di quelle che sembrano una semplice bravata ma che possono portare a conseguenze definitive.
Un epilogo che smuove emozioni, che mette in campo domande, che fa ragionare su ciò che si è vissuto.
Siamo di fronte ad un romanzo di formazione condito di fantascienza davvero singolare.
L'autore, nel suo modo diretto, coinvolgente, appassionante, da vita ad una nuova storia, completamente diversa dalle precedenti mostrando ancora una volta, una capacità innata nel muoversi tra i vari generi.
Lo ammetto, la fantascienza non rientra tra le mie preferenze, ma questo testo lo voglio pensare più per la parte di crescita delle protagoniste, delle singolari gemelle.
È difatti, il punto focale del libro: il loro morbo, il loro modo di affrontarlo, le sensazioni in gioco e come le stesse abbiano conseguenze nella storia della vita.
Vedremo anche come la gelosia si insinui nel loro rapporto ma come la stessa, possa essere debellata con un'autolettura critica del proprio io.
Avremo modo anche di trattare il rapporto genitori/figli, l'amicizia e l'amore.
Parole lanciate come lame che possono ferire più di un pugno allo stomaco, delle conseguenze tangibili che possono provocare dolore ma anche rabbia, sete di vendetta.
Un comprendere a fronte di un catastrofico evento.
Un libro che ci accompagnerà dentro al mutismo selettivo con evidente ricerca e voglia di portarlo al meglio, perché sia chiaro cosa significhi soffrirne.
Un testo singolare, un testo che di certo non ne imita altri. I fiori non parlano, impareranno a farlo?
I MIEI PRO
Un romanzo originale che smuove varie emozioni attraverso una crescita importante della voce narrante principalmente.
I MIEI CONTRO
La parte fantascienza per me che non la amo molto. Ma è contro assolutamente soggettivo e che non oscura tra la parte pro.
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