LA NORMALITÀ È DIVENTATA IL LUOGO DOVE IL DOLORE SI NASCONDE MEGLIO
Titolo: Santo Romano, la notte in cui Napoli rimase in silenzio
Autore: Filomena De Mare, Simona Capone con Paola Di Martino, Matilde Bella
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2025
Ce: Newton Compton
Costo: ebook 0,99 euro/cartaceo 9,40 euro
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Valutazione personale: 💥💥💥💥💥/5
TRAMA:
È nella notte tra l’1 e il 2 novembre 2024 che Santo Romano viene ucciso per aver difeso un amico, dopo una lite per un futile motivo. Ha solo 19 anni e vuole diventare un calciatore professionista. Invece i suoi sogni svaniscono in un attimo, dopo un colpo di pistola esploso in una serata come un’altra che avrebbe dovuto essere di divertimento, non di violenza. Accanto a lui c’è Simona, la sua fidanzata, che lo ama da sempre. E che in questo libro, insieme a Filomena, la mamma di Santo, ripercorre i giorni felici della vita di un ragazzo scomparso troppo presto e il sentimento profondo e sincero che li legava. È una storia struggente, dove amore e dolore si intrecciano indissolubilmente. Una storia che insegna che la banalità del male può colpire chiunque, in qualunque momento, ma la speranza di un futuro migliore è una scintilla che non può e non deve spegnersi mai.
COSA NE PENSO?
La sera del 1° novembre 2024, presso il comune di San Sebastiano al Vesuvio, una lite nata da un gesto banale ha cambiato per sempre la vita di molte persone.
Uno degli amici di Santo Romano ha calpestato, per puro errore, la scarpa di uno sconosciuto.
Santo ha cercato di calmare gli animi che si erano scaldati per questa inezia. L'aggressore però, estrae una pistola e fa fuoco. Santo perde la vita davanti agli amici, davanti a Simona, la sua fidanzata.
Una sentenza che appare blanda, una voglia di dare voce a chi resta, a chi ama ancora quel ragazzo che possiamo ora, solo ricordare.
Un testo che vuole essere voce che urla a sostegno di chi non può più farlo ma anche di chi vorrebbe e non ne è capace.
Una "mamma mocciosa" che ha fatto del suo dolore la sua forza per aiutare e divulgare amore.
Una fidanzata che si trova a dover camminare sola sulla strada di un futuro che aveva già sognato.
Vivrò per due.
Per te e per noi.
Santo, il mondo lo cambio.
Un fratello, Tony, che farà rivivere Santo nella nuova generazione.
Una schiera di amici come Gaetano, Luca, Genny, Michele. Ma anche una schiera di gente sconosciuta che semplicemente, ha iniziato ad amare Santo poi.
Un dolore che non si può spiegare e che non sarà mai dimenticato.
Un dolore che è impossibile comprendere appieno senza averlo vissuto.
Una domanda che sorge spontanea: "perché a noi?" Perché proprio Santo?"
Simona e Mena che hanno deciso di trasformare il loro lutto, la loro rabbia in aiuto al prossimo, in divulgazione, in informazione. In parole di conforto per altri nella medesima situazione.
Loro che non nascondono la sofferenza, dicono chiaramente che nei silenzi sta il momento più temuto, Simona non ha timore di ammettere di aver pensato che solo raggiungerlo sarebbe stata la decisione giusta.
Un murales, parlare e far capire, la prevenzione.
Non siete forti con un'arma, non siete forti se sparate invece di aprire il dialogo.
E non siete dei codardi se decidete di fare un passo indietro, tacere, pensare alla vostra vita.
È difficile parlare di un libro di questo tipo perché non è atto a spiegare dei fatti, è atto a mantenere vivo un ricordo. Il ricordo di Santo che rimarrà sempre nella mamma, nella fidanzata, nel fratello, in tutto coloro che l'hanno amato ma anche a chi Santo non lo conosceva.
Un libro che si leggerà con la lacrima facile. Un libro che tocca le corde più profonde.
Un libro potente nel suo dare voce a chi resta.
Un libro che da figlia ma soprattutto da mamma, ho letto con una tristezza nel cuore dilagante.
Cara Mena, farò come da te suggerito. Chiederò sempre a mia figlia di manifestare le sue emozioni, di parlare con me. Passerò i momenti con lei consapevole che ogni istante è un dono incommensurabile.
Noi che abbiamo rischiato di perderci. Ormai posso dirlo senza soffrire come i primi tempi (forse): io ho rischiato di morire. La mia data è il 6 novembre 2023. Ma sono ancora qui, diversa per sempre ma in grado di tenere la mano di mia figlia per la strada della vita.
Vorrei che anche Santo fosse rimasto. Che non avesse lasciato questo mondo e tutti per una stupida scarpa sporca.
Ripeto, non l'ho conosciuto ma, le parole qui lette, danno la sua immagine. Un ragazzo buono, dolce, di cuore. Un ragazzo che non meritava di lasciarci.
Che la tua morte non sia stata vana Santo. Che porti consapevolezza, rispetto, amore.
Non dirò altro.
Lascio a voi la lettura di questo testo.
Lascio a voi farne tesoro.
Gioite di ogni piccola cosa, anche delle inezie perché è anche lì che risiede la felicità.
I MIEI PRO
Una lettura da fare e divulgare. Ci sono solo pro.
I MIEI CONTRO
Non ne ho di particolari da segnalare.
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