mercoledì 4 giugno 2025

GDL: PARTI FEMMINILI, Leslie Jamison

LE LACRIME NON CI SORPRENDONO, MA GESTIRLE NON È COMPITO NOSTRO



SCHEDA TECNICA:

Titolo: Parti femminili 
Autore: Leslie Jamison 
Data di pubblicazione: 21 febbraio 2025
Ce: NN editore 
Costo: ebook 9,99 euro/cartaceo 18,05 euro
Disponibilità ebook: Amazon clicca qui
Disponibilità cartaceo: Amazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥💥💥/5
GDL: il mio #tuttipazziperNN




TRAMA:

Un matrimonio che si trasforma in una gabbia, un divorzio che diventa inevitabile nei primi mesi di vita della figlia: a trentacinque anni Leslie Jamison, scrittrice e saggista, si confronta con la sua scelta radicale e con nuove priorità. La carriera, il tempo libero, il desiderio, tutto viene sacrificato per il benessere della bambina. La maternità, come un'onda anomala, spazza via l'identità personale e il rapporto di coppia, il lavoro e le aspirazioni, lasciando solo frantumi da rimettere insieme come un mosaico. Da quelle schegge, l'autrice ricompone se stessa, riflettendo sul significato di famiglia, sulla dipendenza che ha segnato la sua giovinezza, sul quotidiano che si trasfigura in arte.
Sincero e spiazzante, Parti femminili è un memoir che parla di trasformazione e di cura, dei figli come di sé, dei propri desideri, della ricerca dell'amore. Leslie Jamison mette a nudo la propria anima e il suo talento di narratrice, consegnandoci l'indimenticabile affresco di una donna in grado di accogliere e nutrire tutte le sue parti: quella di madre e di figlia, di amante e di moglie, e di artista che cancella i ruoli e fugge, per poter amare il mondo e se stessa senza costrizioni.






COSA NE PENSO? 

Un memoir ricco di vita e verità, con ironia tagliente e momenti di voglia di abbracci.

Un memoir che mi ha profondamente colpita perché capace di riconoscermi in molti momenti, in molti pensieri.

Leslie è "figlia del divorzio", suo padre diciamo non era molto monogamo e tutto pensava fuorché arrivare anch'essa a divorziare quando la figlia aveva 13 mesi.

"Innamorarmi di C non fu un processo graduale" 
È C il padre della figlia, è C che sposa in una serata.

"Lui è ancora quell'uomo. Io sono ancora quella donna. Abbiamo tradito quelle due tenere creature, ma le portiamo ancora dentro di noi ovunque andiamo."

La vita è anche consapevolezza, è anche capire quando qualcosa si è spezzato e non è più possibile ripararlo.
È prendere decisioni scomode e ardite.
È pensare da individuo singolo prima che in coppia o per un figlio.

Anch'io ho preso la sua stessa strada ormai tempo addietro. Ricordo la difficoltà di accertarsi nonostante il mondo giudicasse me colpevole solo perché avevo messo un punto, senza nemmeno chiedersi perché l'avevo messo.

Questo è quindi un racconto di divorzio se vogliamo ma anche di maternità, quella viscerale, quella che ti ingloba e ti fa sentire una mamma, quella del ballo del Saskatchewan per farla stare buona.

Un libro che porta sentimenti. 
"La gioia era essenziale. Ma non era l'unica parola che mi serviva."

Spesso capita di venire attaccate se si prova a manifestare un qualsivoglia disagio nella maternità. Ti attaccano dicendo che i figli sono un dono, che non ci si dovrebbe permettere di dire nulla.

Ma nessuno mette in dubbio questo...ma una madre è anche donna, è anche una persona con le sue personali fragilità, con i suoi quesiti nella testa.

Si può insieme sentirsi dipendenti dalla propria figlia, come immaginare momenti nei quali la figlia viene tenuta da altri per permetterti di respirare...

E in quei momenti, sentire che il respiro da sola è diverso, ti fa sentire in colpa, quasi che stare senza tua figlia qualche ora ti renda meno madre.

Anche qui, posso dire la mia. Ho amato il modo in cui l'autrice si racconta attraverso le sensazioni scaturite da essere madre autogestita.

Dopo il divorzio, anch'io ho faticato inizialmente a vedere mia figlia col papà e senza di me...mi sembrava mi mancasse una parte fondamentale, mi sembrava di abbandonarla...non vi dico le prime vacanze separate...una tortura.

Ma poi, ho iniziato ad apprezzare quei momenti perché mi davano modo di essere di nuovo donna, di pensare con piacere a mia figlia, di aspettare con gioia il momento del ritrovo ma anche di godere di quegli attimi di individualità come persona.

Ci ho messo tanto a capire che certe sensazioni non dovevano farmi sentire in colpa o meno brava delle altre.

"Vai bene così"

Ma torniamo a Leslie. Leslie che sentiva la mancanza di qualcuno al suo fianco...forse però non era ancora pronta nel modo giusto. Forse desiderava qualcuno per i motivi sbagliati.

Prima cespuglio con l'idea di cambiare il suo modo di essere, di diventare quella per cui avrebbe mollato tutto...
Eh, molto sbagliato voler cambiare una persona se non è lei a volerlo fare.

Poi ex filosofo e quel rapporto interrotto da lui, quel colpo inferto che fa male ma forse non male per chissà che sentimento ma forse più una ferita all'orgoglio.

E poi, il periodo del COVID. Il momento di chiusura e di lei e bimba, dovendo lavorare e con la malattia in corpo.

E voi penserete...beh, ci siamo passati tutti...certo ma bisogna pensare ed essere consapevoli di essere delle forze della natura per questo.

Tra lezioni con studenti, scrittura, giochi intrattenitivi, frasi motivazionali, gestione della vita con e senza di lei, musei, fotografie... un racconto di vita vera che vi farà sentire parte di qualcosa.


Un memoir ben scritto, molto intimo e profondo che vuole parlarci come amiche confidenti.

Una storia che parla di divorzio, di maternità, di relazioni, di famiglia in varie forme.

Un testo che colpisce per la sua verità.
Un testo che ti accompagna verso una consapevolezza di se e della forza che possiamo avere.
































I MIEI PRO

Una memoir che ti va sentire ascoltato, capito. Parte di qualcosa.

I MIEI CONTRO

Non ne ho da segnalare.







Se acquisterete la vostra copia dal link in scheda tecnica, mi aiuterete con una piccola percentuale. Le vostre condizioni di acquisto non subiranno alcuna modifica, grazie ❤️



Grazie alle ragazze/ai ragazzi che mi hanno seguito in questa lettura❣️
Grazie a Francesca per la copia ❣️














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martedì 3 giugno 2025

REVIEW TOUR: FIGLIA DEL RANTOLO, Emanuela A. Imineo

NON MI SONO SCELTA QUESTO NOME


SCHEDA TECNICA:

Titolo: Figlia del rantolo
Autore: Emanuela A. Imineo
Data di pubblicazione: 12 maggio 2025
Ce: Dark Abyss edizioni 
Costo: ebook 3,99 euro/cartaceo 18 euro
Disponibilità ebook: Amazon clicca qui
Disponibilità cartaceoAmazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥💥/5




TRAMA:

Non tutte le eredità si leggono nei testamenti. Alcune… arrivano urlando.
C’è una casa.
Una famiglia spezzata.
E una presenza, dai capelli bianchi e la bocca aperta.
La chiamano con nomi diversi.
Ma lei ha sempre lo stesso volto.
E un urlo che non smette mai di respirare.
La Banshee.
Non annuncia la morte.
La coltiva.
La nutre nei silenzi.
La infila sotto le porte.
Branwen è tornata.
Ma non è più una figlia.
















COSA NE PENSO? 

Questo libro non è solo un racconto. Questo libro è senso di colpa, è ricordo, è futuro, è una fine che non lo è davvero, è m*rte, è una trasposizione Horror gotica viscelare e che scava dentro.

Ecco, già avete capito in che direzione stiamo andando, di che genere stiamo parlando e di che argomenti leggeremo.

Siete pronti?

Questa è una storia che è il modo di esporre il proprio dolore e renderlo allo stesso tempo, più tangibile ma anche diverso e tollerabile.

L'autrice ci dice "La morte di mia nonna non è stata un addio". Questo libro è proprio un esorcizzare quel fatidico momento che non è stato attimo ma sofferenza trascinata in una solitudine che può spezzare e non più riscaldare.

Qui leggiamo la storia di una famiglia, di una casa che respira, che vive, o meglio di una presenza che lo fa attraverso di essa.

Questa famiglia ove il padre è la mente soggiogata, ossessionata. Anche se tutto parte dalla m*rte della nonna e da quel rantolo. Da una piccola Branwen che si rende porta, accoglienza.

Tre parole. Dritte. Precise. Vive.
Ascolta il rantolo.

E nell'angolo Lei, la donna dai capelli bianchi, la Banshee.

Completano la famiglia il fratello Liam e la madre Maureen.

Due fratelli, due modi diversi di affrontare qualcosa che va al di là di parole.
Brawnen che lascia la casa, lascia indietro il padre e il suo comportamento, lascia indietro il fratello, lascia indietro una madre che probabilmente, non l'ha mai vista davvero.
Liam, invece, che rimane. Rimane accanto a quel padre che soffoca. Rimane forse per codardia. Rimane odiando la sorella ma forse...invidiandola.

Un senso di colpa per aver lasciato.
Un senso di colpa per essere rimasto e aver finto di non vedere.

Ma Brawnen dovrà tornare e fare i conti con quei giorni, quel passato, quel momento inciso nella memoria.

Il padre non c'è più, lei torna, sei tu la causa di tutto.

"Il grido era diventato una lama. Una memoria. Un veleno lento."

Lei torna in una casa che respira morte, che sgronda sangue, che ansima, che rantola.
Una casa dove c'è Lei.

"Non sono tornata per la tua famiglia. Sono tornata per te."

Un destino già scritto, un'apertura di rassegnazione. Una famiglia, una promessa antica, un coltello che sembra pulsare, tagli mai avuti, ferite che sembrano bocche urlanti senza voce.

Lei era il rantolo.
Lei era la voce.
Lei era il sangue.


Un horror viscerale, psicologico, una continua metafora da brividi, uno stile che enfatizza il tutto. Frasi brevissime, solo singole parole alle volte, una narrazione del lutto, della m*rte.

Il tutto accompagnato da immagine primordiale di urlo nero ad ogni capitolo, più illustrazioni extra...quasi a voler donare in più, come se le parole non bastassero a non farci dormire la notte.

Una figura antica, primordiale, una Banshee che non dà morte ma avvisa circa essa.

Una casa che non è solo involucro, una casa che è parte di tutto. 

Una postfazione che è più un diario, un'ammissione, una forma di liberazione o meglio di consapevolezza.

Un'autrice che conosco da tempo, della quale ho letto più di uno scritto...ma posso dirvi a cuor leggero che qui troviamo una penna ancora più graffiante, incisiva, pronta ad insinuare il terrore nelle nostre menti.

Non so nemmeno io come parlarvene in maniera esaustiva. Forse...vi conviene leggerlo eh...

Horror gotico psicologico e viscerale.
Un ciondolo ritrovato e più abbandonato.













 






















L




I MIEI PRO

Stile narrativo incisivo, brividi assicurati.

I MIEI CONTRO

Non ne ho di rilevanti da segnalare.







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Grazie a Lavinia per la copia e per avermi permesso di organizzare degli eventi per questo super testo ❣️

Il blog tour si è ormai concluso (recuperate l'intervista all'autrice). Oggi si parte col review tour proprio con la mia recensione.
















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venerdì 30 maggio 2025

BLOG TOUR: FIGLIA DEL RANTOLO, Emanuela A. Imineo

L'INTERVISTA 


SCHEDA TECNICA:

Titolo: Figlia del rantolo
Autore: Emanuela A. Imineo
Data di pubblicazione: 12 maggio 2025
Ce: Dark Abyss edizioni 
Costo: ebook 3,99 euro/cartaceo 18 euro
Disponibilità ebook: Amazon clicca qui
Disponibilità cartaceoAmazon clicca qui
Genere: Horror, psicologico, viscerale, gotico
Numero di pagine: 124


TRAMA:

Il rantolo è l'ultima carezza della morte.
Ma cosa succede quando si trasforma in voce?

Non tutte le eredità si leggono nei testamenti. Alcune… arrivano urlando.
C’è una casa.
Una famiglia spezzata.
E una presenza, dai capelli bianchi e la bocca aperta.
La chiamano con nomi diversi.
Ma lei ha sempre lo stesso volto.
E un urlo che non smette mai di respirare.
La Banshee.
Non annuncia la morte.
La coltiva.
La nutre nei silenzi.
La infila sotto le porte.
Branwen è tornata.
Ma non è più una figlia.





  





BIOGRAFIA:

Emanuela A. Imineo è nata nel 1988 a Vibo Valentia, esoterista e tarologa da vent'anni, lavora attualmente nel mondo editoriale ed esoterico. 

Conosciuta nel mondo editoriale e dell'occulto come Madreh Corva. 

Creatrice della Dark Abyss Edizioni, casa editrice e scuola esoterica. 

Creatrice de Il mondo di sopra, blog letterario ed esoterico.

Ha pubblicato diversi saggi esoterici e romanzi dark fantasy. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e Master nel settore olistico e Reiki.









L'INTERVISTA 

1) La prima domanda che pongo sempre nelle mie interviste è anche quella per la quale nutro estrema curiosità: cosa ti ha spinta ad iniziare a scrivere? In che modo e quando hai iniziato?
Scrivere è stato l’unico modo che ho trovato per non esplodere. Ho iniziato quando ero bambina, scrivevo per non urlare, per non sentirmi fuori posto. La pagina era l’unico luogo dove il dolore diventava arte e la confusione prendeva forma. Non ho mai scelto di scrivere. È stato il mio modo per non morire.


2) Appena preso in mano il libro, si resta colpiti, oltre che dalle illustrazioni super creepy, dalla dedica così incisiva, personale, profonda. Vuoi dirci qualcosa in più circa il sentimento duale verso la nonna?
Mia nonna era casa e inferno. Protezione e trauma. Era la donna che mi ha cresciuta e la figura che mi ha spezzata in mille pezzi. Il sentimento verso di lei è ancestrale, viscerale, impossibile da etichettare. In Figlia del Rantolo ho cercato di raccontare l’amore che ti lacera, che ti marchia, che ti resta addosso anche quando chi ami muore. O peggio: ti lascia viva.


3) Come ti senti, più Branwen ovvero chi vede e si allontana o più Liam che non vuole vedere ma rimane?
Sono entrambi. Sono Branwen quando guardo in faccia la verità e vado via anche se fa male. E sono Liam quando resto dove non dovrei, per paura, per abitudine, per senso di colpa. La verità è che tutti abbiamo una Branwen e un Liam dentro. E Figlia del Rantolo non li giustifica: li mostra nudi, come sono.


4) In questo testo la morte è un qualcosa di ancora più viscerale e spaventoso, soprattutto visto da occhi piccoli e innocenti. Ti sei trovata nella stessa situazione di Branwen? Come reagivi e come reagisci alla fine di qualcosa che sia una vita o altro?
Sì, mi ci sono trovata. La morte l’ho vista troppo presto. Non nei cimiteri, ma dentro casa. Era nella pelle, nelle urla, nel sangue, nei rantoli veri. Ogni fine per me è stata uno squarcio: mi ha cambiata, mi ha fatto a pezzi, poi mi ha ricostruita con le ossa storte. Reagisco scrivendo, urlando in silenzio, trasformando la perdita in rituale. Per me la morte è sacra. E sporca.


5) Sei esoterista e tarologa. Cosa puoi dirci per capirne di più?
Vuol dire che vivo in ascolto. Leggo simboli, sogni, presagi. Parlo con la Morte e con gli Spiriti. Non è una moda né una vetrina: è un patto che ho fatto. La mia vita è intrecciata alla pratica magica, al culto della Santa Muerte, ad Anubi, al servizio verso chi cerca risposte. Tarocchi, rituali, canalizzazioni… sono il mio modo di restituire al mondo ciò che ho imparato nel buio.

6) Se ti poni dall'altra parte e quindi in veste di lettore, ove orienti i tuoi occhi? Genere preferito?
Leggo horror, ovviamente. Ma quello vero. Quello che ti lascia uno strato di pelle sul libro. Amo Shirley Jackson, Barker, Ligotti. Mi piacciono anche le scrittrici che sporcano il sacro, che scendono negli abissi. La narrativa che mi interessa è quella che non consola.

7) Al momento stai pensando di scrivere ancora? O lo stai già facendo?
Sto già scrivendo. Sempre. Se mi fermo, mi spengo. Ho in lavorazione un romanzo dark romance molto personale, sporco di carne e verità, dove si parla d’amore come si parla di una condanna. E ci saranno anche altri horror. Perché l’orrore ha sempre qualcosa da dire.


8) Oltre che scrittrice, sei anche la mamma di Dark Abyss. Quando e come è nata l'idea di una casa editrice così particolare, nuova, inattesa?
È nata come un urlo. Non trovavo case editrici che dessero spazio a certe voci, a certe ombre, a certe magie. Così ho fondato Dark Abyss Edizioni: un rifugio per chi scrive con le viscere, per chi legge con l’anima. Non pubblichiamo libri normali. Pubblichiamo portali. E ogni libro è una chiave.


9) Come scrittrice, ti sei cimentata in vari testi. Qui abbiamo tra le mani un horror davvero "disturbante" ma possiamo apprezzare la tua penna anche in veri e propri saggi magici come Voodoo o Santa Muerte oppure possiamo leggerti con Inanna ove siamo avvolti nella mitologia sumera. In quale veste ti senti più a casa?
Io sono un ibrido. Una sacerdotessa e una dannata. Mi sento a casa quando scrivo qualcosa che mi attraversa davvero, che sia rituale o narrativa. Le mie parole devono essere incarnate, che si tratti di un saggio esoterico o di un romanzo. Non esiste separazione: la magia che invoco è la stessa che uso per raccontare.

10) Se dovessi descrivere in tre parole il tuo "Figlia del Rantolo" quali sceglieresti?
Madre. Trauma. Carne.














COSA NE PENSO? 

Una lettura horror da brividi.

Che aspettate? Continuate a seguirmi per leggere anche tutte le recensioni.

Blog tour organizzato da me, recuperate anche le tappe delle altre ragazze! Mi raccomando!























 













Grazie a Lavinia per la copia e per avermi permesso di organizzare gli eventi❤️




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martedì 27 maggio 2025

BLINDSIDE, Carmen Weiz

LA VERITÀ FA MALE. LE BUGIE, INVECE...UCCIDONO

SCHEDA TECNICA:

Titolo: Blindside
Autore: Carmen Weiz 
Data di pubblicazione: 3 marzo 2025
Ce: Quest
Costo: ebook 2,69/cartaceo 13,42 euro
Disponibilità ebook: Amazon clicca qui
Disponibilità cartaceo: Amazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥💥💥/5




TRAMA:

Dopo essere rimasta vittima di un trauma devastante e aver trascorso oltre dieci anni in cattività, Anja Hedinger si ritrova prigioniera di un passato che la sta soffocando, alla disperata ricerca di una via d’uscita dal dolore, incapace di tornare alla vita che aveva un tempo.

Quando una delle più grandi industrie farmaceutiche della Svizzera le offre la possibilità di partecipare a un progetto sperimentale rivolto al disturbo da stress post-traumatico, Anja si ritrova davanti a una scelta: il farmaco promette di farle dimenticare gradualmente i suoi ricordi più dolorosi, ma a quale costo? Le conseguenze potrebbero essere imprevedibili, e nessuno conosce i veri effetti collaterali. Dimenticare il passato potrebbe sembrare la via più semplice, ma è davvero disposta a pagare un prezzo così alto?

Anche l’agente speciale Brandon Phillips vive intrappolato nei ricordi, mentre tenta disperatamente di dimenticare la morte prematura della moglie. Proprietario di una rinomata azienda di sicurezza personale, il lavoro e la figlia, ormai adulta, rappresentano il suo unico rifugio. Ma il destino ha in serbo per lui una nuova sfida: viene ingaggiato per proteggere Anja, testimone chiave e unica sopravvissuta a un sanguinoso massacro legato a un’organizzazione di traffici umani.

Un esperimento per dimenticare il dolore...

Un passato che continua a perseguitarli...

Una nuova possibilità di vita e redenzione...

Anja

“Avrei potuto lasciarmi tutto alle spalle, come un’impronta che scompare in una distesa di neve fresca, una tela bianca pronta a essere dipinta di nuovo. Dimenticare me stessa, la mia famiglia, i miei amici, dimenticare... lui.’’

A volte, tuttavia, dimenticare può essere molto più pericoloso di quanto sembri. Quando le vite di Anja e Brandon si intrecciano, entrambi scopriranno che il passato ha radici profonde e che le verità più oscure possono persino uccidere...

Sapresti lasciare tutto il male dietro le spalle? O saresti pronto a confrontarti con verità così oscure che potrebbero costarti la vita?


INFORMAZIONI EXTRA

Carmen Weiz torna con l’ultimo capitolo della serie Swiss Legends — quando giustizia e vendetta si confondono, ogni scelta potrebbe essere fatale.

Blindside (Cambridge Dictionary): l’area dietro e leggermente a lato che non si vede, ad esempio quando si guida. Un punto cieco.

Questo libro può essere letto singolarmente, ma per entrare meglio nella storia dell’agente speciale Sophie Nowack si consiglia la lettura anche i precedenti volumi della serie.

Attenzione: contiene alcune descrizioni particolarmente forti, pertanto la lettura non è consigliata a un pubblico sensibile.

Segue l'autrice:
Sito ufficiale: carmen-weiz . com
Facebook: Carmen Weiz autrice
Instagram e Tik Tok: carmen.weiz

Libri dell'autrice:

Serie Swiss Stories
La Ragazza nel Bosco
Mistificami
Audace
Spin off #1 - Il confine dell'amore
Spin off #2 - il confine del perdono

Serie Swiss Legends
Unique La bellezza del male
La voce dell'innocenza
Adrenalina
Anonyma
Spin off #1 - Ricordami di me
Spin off #2 - Blindside

Serie Swiss Angels
La mia anima da custodire
In nome dell'amore
Twice: doppio gioco
Bad News
Amore... un gioco pericoloso













COSA NE PENSO? 

Non è solo una storia. È un urlo soffocato che finalmente ha trovato voce.

Non posso che iniziare così a parlarvi di questo spin off di una delle serie più belle mai lette. Sono tutti leggibili da soli eh ma...goderceli in ordine, lascia molto di più.

Anja non è solo una vittima, ma un simbolo di sopravvivenza. Anja Hedinger che è rimasta coi suoi rapitori 10 anni. Anja che è stata tratta in salvo assieme a Sophie Nowack.

Anja che si stava godendo la vacanza della vita in Brasile col suo amore più grande, Mark Kruger. E poi...quel maledetto giro in motorino, quel bar per dissetarsi prima del ritorno, quel tempo interminabile in bagno.

Hai ascoltato il tuo istinto Anja o hai fatto come facciamo sempre noi umani?

"Le ultime parole che avrei pensato come Anja Hedinger, la ragazza spensierata che amava la vita.
Sono stata rapita."

Un pastore Santana come carnefice assieme ad altri volti, con la violenza, l'abuso, la malnutrizione, la sporcizia, la sopravvivenza come unica forma per andare avanti, la speranza di tornare alla luce.

Durante la lettura, che riguarderà Anja "libera", avremo vari flash back o meglio incubi e non solo dormendo.
Scopriremo dettagli dell'orrore, scopriremo luoghi piccoli, scuri, con pareti di fango. 
Scopriremo come l'arma migliore sia il silenzio e uno sguardo vacuo.

Dall'altra parte, se conoscete l'autrice sapete che lei ama il doppio pov, avremo Brandon Phillips.
Sempre se avete letto Carmen, starete ora pensando...ma...io questo nome me lo ricordo...difatti lo troviamo in Adrenalina, quarto volume della serie ma qui avremo ovviamente modo di approfondire un personaggio che già aveva destato curiosità.

Brandon ha anch'esso un passato che lo turba. Vive nel ricordo della moglie Mary, venuta a mancare in seguito ad una malattia e che lascia quindi solo il marito ma anche la figlia Tiffany.

Lui che è un ex poliziotto che ha deciso di aprire la sua agenzia di sicurezza in quel di Londra e che si vede recapitare una lettera niente meno che da la Swisspol o meglio da una certa Sophie...

"Sono in città e ho bisogno di parlarti. Mi serve il tuo aiuto."

L'aiuto che chiede è per Anja, per tenerla al sicuro.
Ma lei vuole davvero essere protetta?

Mettiamoci poi il suo si, di Anja intendo, a un progetto sperimentale di Maxifarma il cui motto è dove finisce il dolore, comincia la vita...tutto grazie ad un certo farmaco detto Eirenium...e chi meglio di lei come volto testimonial? 

Ed ecco qui delineati i nostri protagonisti...da una parte Anja chiamata "la dama di cristallo" da chi sta dall'altra parte, Brandon.

Ma...se Anja stesse semplicemente mantenendo una facciata per qualcosa di diverso?
"La sovrana della scacchiera aveva appena fatto la sua mossa".

Due dolori diversi, due modi di viverlo, due desideri, due anime spezzate.
Silenzi pesanti, silenzi che possono costare la vita.
Delle ultime rivelazioni scioccanti.

"Senza paura non esiste coraggio, senza odio non si conosce l'amore, senza dolore non si apprezza la vita."


Un thriller psicologico con romance davvero potente, ben scritto come sempre e ottimamente curato anche come editing, impaginazione e aspetto grafico.

Tematiche della gestione del dolore, dell'elaborazione del lutto, del vivere con ricordi indelebili...ma anche amicizia, amore, società e non solo donati al dio denaro...

Un doppio pov al quale siamo abituati che ci fa abbracciare letteralmente il personaggio a 360 gradi ed empatizzare con esso.

Una Carmen che qui da il meglio di sé, almeno secondo me. Voleva proprio chiudere in bellezza una serie che ho amato molto. 

Dei personaggi ben caratterizzati, carichi emotivamente e molto realistici.

Vi consiglio di leggere anche i ringraziamenti ove l'autrice spiega come, ahimè, ciò che racconta di Anja non sia una sua fantasia.

E poi...una sorpresa finale...

È un libro da vivere, da assaporare, da comprendere, da sentire dentro.
Non voglio dire di più, leggetelo per sentire tutto.




























I MIEI PRO

Lo stile, il doppio pov, la storia in sé anche se molto dolorosa.

I MIEI CONTRO

Non ne ho da segnalare.







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Grazie a respiro di libri blog e all'autrice per la copia ❣️














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giovedì 22 maggio 2025

UN NUOVO EQUILIBRIO, Oscar Di Montigny

NAMASTE È UNA PAROLA BELLISSIMA

SCHEDA TECNICA:

Titolo: Un nuovo equilibrio 
Autore: Oscar Di Montigny 
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2024
Ce: Rizzoli
Costo: cartaceo 23,75 euro
Disponibilità: Amazon clicca qui
Valutazione personale: 💥💥💥💥/5




TRAMA:

"A un certo punto il cuore mi ha sussurrato: fermati, ringrazia, restituisci, muori e rinasci". Parte da qui il cammino di un eclettico visionario, che ama definirsi un semplice essere umano alla ricerca della verità, una volta capito che non si può più vivere e agire senza la consapevolezza di dover produrre un impatto positivo sulla collettività e sul pianeta. Milanese, classe 1969, Oscar di Montigny è imprenditore e angel investor, tra i massimi esperti al mondo di megatrend. È anche presidente e fondatore di Grateful Foundation - ente del terzo settore che persegue finalità divulgative incentrate sul valore della gratitudine -, e fondatore e managing partner di I-Deagate, il primo "humanovability hub" che affianca le imprese nel produrre impatto positivo sulla collettività e sul pianeta. Ideatore del principio di "Economia Sferica®" e di un modello sistemico per lo sviluppo definito "Humanovability®", promuove e diffonde questo approccio attraverso un percorso integrato di attività di ricerca scientifica, iniziative editoriali, eventi pubblici e attività di advocacy presso corporation e gruppi industriali. Oltre che saggista, è divulgatore e keynote speaker, e porta sui palchi dei maggiori eventi internazionali e di organizzazioni, corporation e grandi aziende temi importanti come innovazione, sostenibilità, marketing e comunicazione, corporate education e positive impact. Conta collaborazioni con il mondo accademico italiano e internazionale per attività di ricerca, lectio magistralis e seminari, in qualità di mentor e tutor; contribuisce a sviluppare, far crescere ed evolvere progetti e startup che abbiano come obiettivo la generazione di un impatto positivo sull'economia, sulla società e sull'ambiente. È anche ambasciatore di Oxfam Italia, organizzazione che combatte la povertà nel mondo.







COSA NE PENSO? 

È difficile parlare di questo testo...forse perché non è una tipologia di testo che solitamente leggo, forse perché i sentimenti che muove sono vari, forse perché sto ancora riflettendo su tutto ciò che mi ha lasciato.

C'è da dire che l'autore si lancia in un viaggio verso l'ignoto, verso luoghi sconosciuti e paesaggi inesplorati. C'è da dire che l'autore si lancia soprattutto in un viaggio alla riscoperta di se stesso.

58 giorni, un richiamo delle vette himalayane.

Parleremo di kintsugi (l'arte di riparare con l'oro), di Ladakn conosciuto come "il Paese dei monti ruggenti" o più comunemente "il Piccolo Tibet indiano", parleremo di stupa, di oracolo, della valle di Nubra a Leh...passeremo per Delhi, per Katmandu, per Chusang, per lo Manthang, arrivando a Bhutan.

"Cercavo luce, pace, silenzio, e desideravo esperienze rare e irripetibili".

In tutti questi luoghi toccati troveremo anime pure, anime che insegnano ma anche quella solitudine buona trovata nelle lunghe camminate solitarie. Abbracceremo anche la meditazione, scopriremo i sei sentieri della liberazione, lo Shambala.

Useremo il japamālā. Useremo la parola Tashi Delek ovvero "Lieta begninita" (a te).

Capiremo che non c'è nessuna vergogna nell'inchinarsi a qualcuno, nel mostrare devozione, rispetto.
Capiremo che noi siamo importanti, che la nostra felicità e pace interiore vengono prima di tutto, vengono prima di poter donare amore al prossimo.


Un libro viaggio di riflessione e di scoperta di se stessi attraverso il vero e proprio racconto di viaggio suddiviso per tappe ma anche attraverso foto esplicative e meravigliose che vanno a ritrarre luoghi e momenti significativi.

Come per esempio, la condivisione del pasto in un fattoria...un momento di vissuto reale e indimenticabile.

Un testo che non pensavo avrei mai letto, un testo che mi ha fatto totalmente uscire dalla mia comfort zone ma che sono contenta di aver affrontato.

Mi sono sentita abbracciata.

























I MIEI PRO

Lettura dalle mille riflessioni in luoghi maestosi.

I MIEI CONTRO

Non ne ho da segnalare, sicuramente da leggere a mente aperta e consapevoli di cosa tratti.







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Grazie a Matilde per la copia ❣️














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martedì 20 maggio 2025

BLOG TOUR SORPRESA EXTRA: UN NUOVO EQUILIBRIO, Oscar Di Montigny

INTERVISTA AUTORE





SCHEDA TECNICA:

Titolo: Un nuovo equilibrio, viaggio nell'ultimo luogo segreto 
Autore: Oscar Di Montigny 
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2024
Ce: Rizzoli
Costo: cartaceo 23,75 euro
Tipologia: Lettura di viaggio
Numero di pagine: 224
Disponibilità: Amazon clicca qui


PANORAMICA LIBRO E AUTORE:

"A un certo punto il cuore mi ha sussurrato: fermati, ringrazia, restituisci, muori e rinasci". Parte da qui il cammino di un eclettico visionario, che ama definirsi un semplice essere umano alla ricerca della verità, una volta capito che non si può più vivere e agire senza la consapevolezza di dover produrre un impatto positivo sulla collettività e sul pianeta. Milanese, classe 1969, Oscar di Montigny è imprenditore e angel investor, tra i massimi esperti al mondo di megatrend. È anche presidente e fondatore di Grateful Foundation - ente del terzo settore che persegue finalità divulgative incentrate sul valore della gratitudine -, e fondatore e managing partner di I-Deagate, il primo "humanovability hub" che affianca le imprese nel produrre impatto positivo sulla collettività e sul pianeta. Ideatore del principio di "Economia Sferica®" e di un modello sistemico per lo sviluppo definito "Humanovability®", promuove e diffonde questo approccio attraverso un percorso integrato di attività di ricerca scientifica, iniziative editoriali, eventi pubblici e attività di advocacy presso corporation e gruppi industriali. Oltre che saggista, è divulgatore e keynote speaker, e porta sui palchi dei maggiori eventi internazionali e di organizzazioni, corporation e grandi aziende temi importanti come innovazione, sostenibilità, marketing e comunicazione, corporate education e positive impact. Conta collaborazioni con il mondo accademico italiano e internazionale per attività di ricerca, lectio magistralis e seminari, in qualità di mentor e tutor; contribuisce a sviluppare, far crescere ed evolvere progetti e startup che abbiano come obiettivo la generazione di un impatto positivo sull'economia, sulla società e sull'ambiente. È anche ambasciatore di Oxfam Italia, organizzazione che combatte la povertà nel mondo.
  





L'INTERVISTA:

1) La prima domanda che pongo sempre nelle mie interviste è anche quella per la quale nutro estrema curiosità: cosa l’ha spinta a iniziare a scrivere? In che modo e quando ha iniziato?
Ho iniziato a scrivere nel 2015, poco dopo essere stato invitato per la prima volta a parlare su grandi palchi internazionali. In quel momento ho capito quanto fosse importante lasciare una traccia più duratura delle mie parole, qualcosa che potesse restare oltre l’effimero di un intervento dal vivo. Così è nato il mio primo libro, Il tempo dei nuovi eroi, pubblicato nel 2016: un invito a riconoscere e vivere la propria responsabilità nell’impatto che abbiamo, individualmente e collettivamente, sulla società civile. La scrittura, per me, è diventata il modo per imprimere emozioni, pensieri, visioni. Un’esigenza profonda, non solo comunicativa ma anche esistenziale.

2) Ne Un nuovo equilibrio viviamo assieme a lei un viaggio straordinario, attraverso luoghi maestosi. È difficile scegliere quello che tocca di più il cuore… ma se proprio fosse costretto?
Sceglierei gli incontri. Non importa con chi, ma cosa è accaduto nell’incontrare l’altro. Ho riscoperto la meraviglia, la potenza di un volto sconosciuto che diventa specchio. Monaci, bambini mendicanti, negozianti, pellegrini, persone che mi hanno ospitato: ognuno di loro mi ha permesso di rivedere me stesso, di comprendere — se resti in ascolto — dove si nasconde la tua anima.

3) In Un nuovo equilibrio si parla molto di buddismo e del concetto che sta alla base di esso. Ne parla con consapevolezza e trasporto. Si definisce quindi tale? O preferisce non avere un’etichetta e attingere a vari “stili di vita religiosi”?
Non mi definisco buddista. Mi definisco un cercatore di verità.
La religione, dal latino religare, è un tentativo di unione intorno a qualcosa di sentito profondamente. Ma trovo ancora più sincero e autentico l’approccio delle filosofie e, ancor di più, dei percorsi spirituali.
Se dovessi scegliere una definizione, direi: appartengo a una comunità invisibile di ricercatori dell’anima, di persone che desiderano tornare in contatto con il proprio spirito. Uno spirito che non ha forma, né nome, né bandiere.

4) Nel libro troviamo anche molti momenti ostici, tra salite, altitudine, dislivelli e luoghi spartani per dormire. Qual è stata la cosa più tosta da affrontare?
Il freddo. E, forse ancora di più, il cibo, spesso monotono.
In quel contesto, perdi ogni automatismo: se hai freddo, senti tutto il freddo. Se hai fame, il cibo potrebbe non esserci. Se sei stanco, devi camminare lo stesso. È in questi momenti che ricominci a percepire davvero il corpo. E quando entri in contatto con il corpo, si aprono le porte al cuore, alle emozioni, alla mente… in una chiarezza che sa di purezza.
Ma la sfida più grande, nel profondo, è stata la solitudine. Stare a contatto costante con te stesso, ascoltare quella voce interiore che nel quotidiano spesso zittiamo. E scoprire che quel “rumore di fondo” è in realtà un compagno prezioso, che ti porta verità. E che, infine, ti mette di fronte ai tuoi pensieri: e lì, sì, è dura.

5) “Parole brevi. Molte volte. Ovunque. In qualsiasi momento.” Come incarna lei stesso questo principio?
“Small things, many times, anywhere, anytime.”
È il consiglio di un monaco, un suggerimento per proseguire nella pratica della meditazione.
Non credo di incarnare ancora questo principio… ma lo inseguo. Sono un praticante, non un maestro. Un cercatore, non uno che ha trovato. La sfida è continua: trovare parole sempre più essenziali, ripeterle più spesso, viverle ovunque e in ogni istante.

6) Se dovesse consigliare di intraprendere questo viaggio a un’altra persona, come lo convincerebbe?
Non lo convincerei affatto. Anzi, gli direi di non farlo.
Perché se ha davvero il desiderio di partire, non avrà bisogno di essere convinto da nessuno.

7) Se dovesse pensare a un prossimo viaggio… quale sarebbe? In compagnia o da solo?

Dipende. Anche da soli si può viaggiare in compagnia, con il cuore pieno e la mente colma di presenze.
Di sicuro sarà un viaggio nella natura, in altitudine, in profondità. E con spazi di solitudine… che, in verità, solitudine non è mai.

8) Al momento sta pensando di scrivere ancora? O si sta occupando d’altro?
Sto pensando di scrivere un manifesto, il Manifesto dello Sferismo.
Sogno di immettere nell’etere una nuova nota, un nuovo movimento culturale, educativo, sociale…ispirato alla Sfera come simbolo e modello.
La sfera è equilibrio, armonia, identità, equanimità.
Mi sono chiesto se fosse una follia. Ma io amo i folli, e amo la follia.
Ed è una sfida che ho scelto di accettare.

9) Qual è stata la cosa più difficile da lasciare a casa per questo viaggio?
All’inizio pensavo fosse il contenuto dello zaino. Ho lasciato tante cose materiali.
Ma nel cammino, mi sono reso conto che ho dovuto lasciare molto di più: preconcetti, emozioni distorte, pensieri ripetitivi, zavorre interiori.
Ho dovuto riconnettermi al corpo, riascoltare il cuore, allineare la mente.
In fondo, ho lasciato a casa un vecchio me.

10) Se dovesse descrivere con tre parole il suo Un nuovo equilibrio, quali sceglierebbe?
Eh, bella domanda… direi: un nuovo equilibrio.












COSA NE PENSO? 

Risposte decisamente emozionali, che ne dite?

Che aspettate? Continuate a seguirmi per la recensione.





















 













Grazie a Matilde per avermi coinvolta ancora una volta ❤️




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GDL: SLENDER MAN, Dexter Morgenstern

IL DOLORE È L'ESCA SCHEDA TECNICA: Titolo : Slender Man  Autore : Dexter Morgenstern  Data di pubblicazione : 19 maggio 2026...