venerdì 12 giugno 2026

BLOG TOUR SORPRESA EXTRA: SUL SENTIERO DEL GATTO, Carlo Frapiccini

SORPRESA EXTRA: INTERVISTA AUTORE






SCHEDA TECNICA:

Titolo: Sul sentiero del gatto
Autore: Carlo Frapiccini
Data di pubblicazione: 18 giugno 2025
Ce: Fox&Sparrows edizioni
Costo: cartaceo 16,15 euro
Disponibilità cartaceo: Amazon clicca qui
Genere: giallo
Numero di pagine: 240


TRAMA:

Milano, quartiere Maggiolina. Una strada tranquilla, un cancello socchiuso, un gatto che non dovrebbe essere lì. È così che Franco Imelio, uomo solitario con un passato tetro, capisce che qualcosa non va. Dietro quella cancellata, i coniugi Ganzer giacciono senza vita, uccisi da due colpi di pistola. Tra le pieghe di una città che nasconde più di quanto riveli, si dipana un’indagine che scava nel tempo e nell’animo dei personaggi. Il legame tra Franco e una delle vittime riaccende vecchi sospetti su un omicidio di molti anni prima, avvenuto in circostanze mai chiarite. Coincidenze? O il disegno lucido e freddo di un assassino? Guidata dal Commissario Laura Caneva, donna d’acciaio e mente analitica, la polizia riapre i dossier. Intanto Franco è costretto a guardarsi dentro, a fare i conti con l’amore perduto, con i sensi di colpa, con la verità. Un giallo moderno e introspettivo, dove la città si fa labirinto e il dolore la chiave per la liberazione. Un esordio magistrale.








INTERVISTA

1) La prima domanda che pongo sempre nelle mie interviste è anche quella per la quale nutro estrema curiosità: cosa l'ha spinto ad iniziare a scrivere? In che modo e quando ha iniziato?
Ho iniziato un po’ per gioco, durante il Covid. Avevo letto, pochi mesi prima, “Il libro dei Baltimore” di Joel Dicker che mi aveva folgorato: volevo provare a scrivere anche io un noir che al tempo stesso lasciasse intravedere quello che avevo dentro. Non potendo uscire, dopo il lavoro, mi mettevo a scrivere dei capitoli sparsi, che poi con il tempo hanno preso la forma di un libro, che non è mai uscito e non credo uscirà mai. Secondo me, comunque, nella solitudine e nella “clausura” del protagonista di “Sul sentiero del gatto” che ho scritto un paio di anni dopo, si respira ancora un po’ di post-pandemia.

2) Leggo in biografia che Lei abita in quel di Milano, ma proprio al quartiere Maggiolina? Se così non fosse, come mai ha scelto di improntare gli eventi più significativi del testo proprio in quel quartiere?
Non ho mai vissuto alla Maggiolina, ma ho vissuto per tanti anni ad Isola, prima di spostarmi a Nolo. È curioso pensare che la Maggiolina sia esattamente tra il mio quartiere passato e quello attuale. Lo frequentavo, anni fa, soltanto per correre. Sono rimasto subito colpito dalla sua unicità.

3) Il protagonista, Franco Imelio, è ispirato a una persona reale? Il CASO che si presenta così cupo con lui, è una fantasia completa o ha ispirazione di vero vissuto?
Nei sentimenti c’è qualcosa di me, ma comunque ho usato avvenimenti, esperienze, emozioni più come mezzo per veicolare messaggi dove tutti, o tanti, dei lettori, si potessero ritrovare. Qualche piccolo riferimento di vissuto c’è.

4) "Che siano maledette le ultime volte, i saluti, i cambiamenti." Questo è un pensiero ben preciso del protagonista. Lei come vede i cambiamenti, invece?
Grande dilemma esistenziale. Franco vive il cambiamento come un momento di profondo dolore. Io mi sento come in un continuo pendolo: non riesco mai a vedere i cambiamenti come cose solamente negative. A volte ne sento proprio la necessità, per sentirmi vivo. Al tempo stesso, guardo sempre al passato con un filo di nostalgia.

5) Un giallo contemporaneo ove non si indaga solamente ma si viaggia anche nella psiche dei personaggi coinvolti. Cosa l'ha spinta verso questa scelta come primo titolo? 
Non volevo un noir asettico dove l’indagine la facesse da padrona. Ho preferito far uscire alcune delle emozioni che provavo. Ho rischiato e tanto, in maniera consapevole: non è detto che il messaggio, quando ci si apre così, arrivi ai lettori. Però, ora che il libro è stato letto, posso dire che sono molto felice di aver azzardato.

6) Se si pone dall'altra parte e quindi in veste di lettore, dove orienta i suoi occhi? Genere preferito?
Leggo un po’ di tutto, tranne romanzi storici o di fantascienza. Mi piace proprio perdermi tra le pagine di un libro che tratta i temi più disparati e apprezzarne lo stile. 

7) Al momento sta pensando di scrivere ancora? O lo sta già facendo?
Al momento non sto scrivendo, anche se ho una storia che mi chiama. Dopo l’uscita di “Sul sentiero del gatto” però, ne ho scritto un altro quasi di getto, che spero esca nei prossimi mesi.

8) Quali sono le penne che l'hanno ispirato? O da cosa nasce il suo approccio alla scrittura?
Non credo di poter dire che abbiano influenzato la mia scrittura, ma sicuramente ogni volta che ho letto Carrere, Murakami, Dicker, Carofiglio, Biondillo, Carrisi, ho pensato: che bello sarebbe, saper scrivere come loro.

9) Se dovesse scegliere il suo personaggio preferito, quale sarebbe e perché?
Laura Caneva, senza alcun dubbio.

10) Se dovesse descrivere in tre parole il suo "sul sentiero del gatto, il delitto della Maggiolina" quali scegliereste?
Intimo, misterioso, delicato.

11) Mi scuso già per la domanda sciocca ma, io sono una vera amante del sushi e non posso proprio farne a meno. Il locale dove vanno a cena Franco Imelio e il commissario Caneva e reale? È davvero così buono? Lo consiglia se si passa per Milano?
Adoro i posti intimi, dove c’è quel chiacchiericcio sussurrato di sottofondo, a patto però che non siano troppo chic. Mi piace far succedere cose durante un pranzo o una cena. Quella scena, l’ho immaginata in un ristorante giapponese storico a Milano: Osaka in Corso Garibaldi. Se dovessi andarci, ricorda però che ora si sono trasferiti in via Anfiteatro. Qualità altissima.

12) E me ne conceda un'ultima... Ma il gatto Ernesto è un modo di celebrare un pelosino che ha attraversato la sua vita?
Questa è sicuramente tra le piccole cose autobiografiche che ho sparso qua e là nel libro. Confermo: il gatto Ernesto esiste, o è esistito, e si chiama o chiamava proprio così. Volevo far felice una persona a cui voglio bene e che lo aveva smarrito poco prima che il libro uscisse. È stato l’ultimo personaggio che ho inserito, nonostante sia il primo a comparire.





  
















COSA NE PENSO? 

Delle risposte che mi sono tante piaciute! Se volete saperne di più, trovate anche le altre tappe del blog tour nonché la recensione. 

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Che aspettate? 




















 













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